Studio USA: “La chiusura delle farmacie del territorio mette a rischio l’aderenza alle terapie”

Studio USA: “La chiusura delle farmacie del territorio mette a rischio l’aderenza alle terapie”

Roma, 29 aprile – Le conslusioni di uno studio pubblicato su Jama Network Open giusto 10 giorni fa, il 19 aprile (consultabile qui), condotto da un èquipe di ricercatori della University of Illinois di Chicago e della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimore, Maryland, non lasciano spazio a dubbi: la chiusura delle farmacie territoriali di riferimento hanno conseguenze nefaste sulle cure e, in particolare, sull’aderenza alla terapia da parte di quei pazienti che, come i cardiopatici, debbono essere particolarmente attenti e rigorosi nell’assumenre lemedicine.

Lo studio, chiarissimo nei suoi intenti fin dal titolo (Association between pharmacy closures and adherence to cardiovascular medications among older US adults) è stato condotto sulle prescrizioni di statine, betabloccanti e anticoagulanti orali relative a oltre 3 milioni di adulti over 50, tra il 2011 e 2016. In particolare, sono stati confrontati i  dati di aderenza terapeutica tra pazienti che avevano acquistato statine in una farmacia poi chiusa  – circa 93.000 persone – con quelli relativi  al rispetto della terapia di persone che avevano acquistato la stessa ttpologia di farmaci in farmacie che invece sono rimaste aperte.

Ne è scaturito che tra i pazienti del primo gruppo è stato registrato “un declino immediato e significativo dell’adesione delle statine” nei tre mesi successivi alla chiusura, “in gran parte a causa della completa interruzione dei farmaci”. Analogo andamento (a conferma dell’impatto negativo della chiusura della farmacia) si è verificato per l’assunzione dei   beta-bloccanti e degli anticoagulanti.

Uima Dima Qato, professore associato di sistemi di farmacia del College of Pharmacy dell’Università dell’Illinois, coordinatore del team della ricerca, evidenzia le preoccupazioni relative a una possibile, ulteriore e significativa riduzione del numero delle farmacie sul territorio, per effetto di acquisizioni e fusioni. Un fenomeno che, alla luce dei risultati dello studio, potrebbe comportare seri problemi per la salute dei cittadini. Da qui la raccomandazione di mettere a punto e adottare strategie in grado di impedire o limitare la chiusura delle farmacie sul territorio, comprendendo tra queste anche  “l’adozione di politiche che garantiscano un rimborso sufficiente della farmacia per i farmaci prescritti”.

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