Influenza, indagine su copertura vaccinale: ancora basse le percentuali nei soggetti a rischio

Influenza, indagine su copertura vaccinale: ancora basse le percentuali nei soggetti a rischio

Roma, 2 maggio – Nonostante costituisca un rilevante problema di sanità pubblica, in particolare per le possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio (in particolare gli anziani), che – questa la raccomandazione del ministero della Salute -dovrebbero proteggersi con la vaccinazione, l’influenza continua a registrare dati di copertura vaccinale ancora bassi.

Secondo i dati  rilevati da un’indagine condotta sulla campagna vaccinale per la stagione 2016-2017, infatti, negli over 65 la percentuale di vaccinati si è fermata  al 55%, (che sale al 60% tra gli ultra 85enni), lontano dunque dalla soglia del 75% che rappresenta l’obiettivo del ministero.  La vaccinazione è particolarmente importante nelle persone affette da alcune patologie croniche come le patologie dell’apparato respiratorio e dell’apparato cardio-vascolare, il diabete, l’insufficienza renale e i tumori, patologie piuttosto frequenti in età anziana. Ma, nella stagione presa in esame, non si raggiunge la copertura neanche tra le persone che dichiarano di avere almeno una patologia cronica (61%).

Tra i cardiopatici il ricorso alla vaccinazione è più frequente rispetto a quanto si osserva fra le persone affette da altre patologie croniche, pur non superando il 65% di copertura. Il 78% delle persone intervistate riferisce di aver ricevuto il consiglio a vaccinarsi dal proprio medico di famiglia e/o da altre persone.

Gioverà ricordare che l’influenza è una delle prime dieci cause di morte in Italia e, oltre che una malattia a contagiosità elevata (che può comportare gravi complicanze nei soggetti a rischio, come gli anziani e i portatori di patologie croniche), rappresenta un importante problema di sanità pubblica perché è una fonte rilevante di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il principale strumento di prevenzione dell’influenza in quanto efficace e sicura in termini di riduzione sia della probabilità di incorrere nella malattia e sue complicanze sia dei costi sociali connessi a morbosità e mortalità. Il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 conferma che la misura più efficace, riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, per prevenire l’influenza, sia per il singolo che per la collettività, è la vaccinazione raccomandandone la somministrazione ai soggetti a rischio, tra cui in particolare: chi ha più di 64 anni, persone di età tra 6 mesi e 64 anni affette da malattie croniche e coloro che se ne prendono cura (operatori sanitari e familiari).

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