Antitrust, si insedia alla presidenza il magistrato Rustichelli

Antitrust, si insedia alla presidenza il magistrato Rustichelli

Roma, 7 maggio – Si è insediato alla presidenza dell’Autorità garante per la Concorrenza nel mercato Roberto Rustichelli (nella foto)il magistrato nominato alla guida dell’authority il 20 dicembre dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, e dal presidente della Camera Roberto Fico. L’insediamento alla guida dell’authority  arriva dopo il nulla osta ricevuto dal Consiglio superiore della magistratura lo scorso 17 aprile, con l’autorizzazione al collocamento fuori ruolo.

Da allora, sono passati ben tre mesi e mezzo, un lasso di tempo davvero eccessivo, causato da uno scontro di opinioni all’interno del Consiglio superiore della magistratura sul nulla osta da concedere a Rustichelli per il passaggio al nuovo prestigioso incarico. Si fronteggiavano infatti due posizioni: quella di chi, invocando la legge Severino del 2012, sosteneva che il magistato dovesse abbandonare la toga per occupare la nuova carica di presidente Agcm, avendo già cumulato incarichi governativi, tra Palazzo Chigi e Funzione pubblica, per oltre 11 anni (mentre la legge Severino pone un limite invalicabile di 10) e chi, al contrario, riferendosi alla legge istitutiva dell’Antritrust, che per il ruolo di presidente prevede la deroga ai dieci anni, sosteneva la concessione della collocazione fuori ruolo.

Di norma, la legge più recente (nel caso di specie la Severino) supera i dettami di quella più vecchia, ma sul caso in Csm si è aperta una querelle che ha richiesto molto tempo e molte discussioni per essere risolta, alla fine nel senso più favorevole a Rustichelli, con il via libera senza doversi dimettere dalla magistratura.

“Onorerò l’incarico affidatomi con gli stessi valori di indipendenza, di imparzialità e di terzietà a cui mi sono ispirato nei miei tanti anni di attività in magistratura” ha affermato il nuovo presidente dell’Antitrust in occasione del suo insediamento. “Continuerò a ritenere le istituzioni un faro per la mia vita professionale e personale, che ora mi vede in un nuovo ruolo di cui sento la grande responsabilità per garantire l’indipendenza dell’Autorità, nonché per tutelare l’interesse dei cittadini e delle imprese”.

Nato nel 1961 a Faenza,  laureato in Giurisprudenza e Scienze economiche e gestionali, il nuovo presidente dell’Agcm (che succede a Giovanni Pitruzzella, oggi avvocato generale presso la Corte di giustizia europea in Lussemburgo) è entrato in magistratura nel 1992. Dopo aver svolto le funzioni giudiziarie a Lagonegro e a Ravella, è stato consigliere giuridico presso la presidenza del Consiglio e vice capo gabinetto del ministro delle Attività produttive. È stato componente di varie commissioni ministeriali per l’elaborazione di proposte di modifiche normative in materia di economia e di impresa (in particolare le commissioni per la predisposizione del Codice della internazionalizzazione delle imprese e per la predisposizione del Regolamento sull’Alto Commissario Anticorruzione) e ha maturato esperienze professionali in materia di intese, abuso di posizione dominante e operazioni di concentrazione, nonché in materia di violazione della normativa antitrust.

Dal 2009 al 2013 è stato anche membro del Comitato nazionale per la lotta contro le frodi comunitarie e dal 2013 ad oggi è stato presidente di collegio del Tribunale delle imprese di Napoli. Ha svolto, inoltre, attività di docenza, anche universitaria, in materia di diritto commerciale, dell’impresa e di diritto tributario.

 

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