Svelato il codice del super-antibiotico efficace anche contro i tumori, si apre nuova era

Svelato il codice del super-antibiotico efficace anche contro i tumori, si apre nuova era

Roma, 7 maggio – Due ricercatori, l’inglese Martin Lear dell’Università di Lincoln e il giapponese Masahiro Hirama dell’Università di Tohokue (ripettivamente a destra e a sinistra nella foto), sono stati i primi in grado di rilevare il codice di un antibiotico antitumorale naturale estremamente complesso. La sostanza, denominata kedarcidina, fu scoperta in India quasi 30 anni fa, ma solo ora, dopo studi durati più di vent’anni, è stato possibile svelarne il segreto, che potrebbe essere l’avvio di una nuova era nella creazione e produzione di antibiotici di nuova generazione e di agenti anti-cancro.

Secondo quanto riferisce un articolo di Science Daily pubblicato qualche giorno fa ed elaborato su materiali fornti dalla stessa università di Lincoln,  la kedarcidina – a differenza di molti altri antibiotici che si concentrano esclusivamente sull’uccidere i batteri – è anche in grado di danneggiare le cellule tumorali e potrebbe quindi essere efficace  anche  nel trattamento del cancro.

La molecola agisce causando danni al DNA al suo bersaglio, ma anche nella sua complessità strutturale. È stata oggetto di estese ricerche da parte di scienziati di tutto il mondo, che causa della sua complessa struttura non sono stati però in grado di riprodurla nella sua forma più completa e accurata, almeno fino ad ora.

Martin Lear, lettore della School of Chemistry dell’Università di Lincoln, ha spiegato: «Dopo la sua scoperta nel suolo ci sono voluti 10 anni per determinare la struttura molecolare della kedarcidina, con un nucleo reattivo protetto da un mantello proteico, ricorda qualcosa come un scotch egg (l’uovo alla  scozzese, tradizionale piatto inglese a base di uova sode di gallina o di quaglia avvolte in carne di maiale e quindi impanate e fritte, NdR). Nel 1997, ho iniziato il lungo viaggio di creazione del nucleo reattivo di kedarcidina con il professor Hirama, che è stato recentemente insignito del più alto riconoscimento per uno scienziato in Giappone. Fondamentalmente avevamo bisogno di mettere insieme un puzzle molecolare di notevole difficoltà“.

“Questo straordinario viaggio ha rivelato nuove intuizioni molecolari e meccanismi promettenti per combattere il cancro e combattere i batteri resistenti ai farmaci e ha sfidato le frontiere della chimica e della biologia” ha aggiunto Lear. “Ora le nuove conoscenze biologiche e le capacità chimiche che abbiamo possono essere utilizzate per sviluppare le prossime generazioni di antibiotici e agenti antitumorali“.

Le previsioni stimano che entro il 2050 dieci milioni di persone all’anno moriranno a causa di infezioni resistenti ai farmaci. Lo sviluppo di nuovi antibiotici che possono essere utilizzati come ultima risorsa quando altri farmaci sono inefficaci è quindi un’area cruciale di studio per i ricercatori sanitari di tutto il mondo. E grazie alla possibilità di riprodurre per sintesi la kedarcidina, sarà più facile comprendere più a fondo i meccanismi alla base della sua attività antibatterica, oltre che di quella anti-tumorale, consentendo di fare un decisivo passi in avanti nel trattamento delle infezioni e delle neoplasie ematologiche e dei tumori solidi,  come il melanoma.

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