“Farmacap resti pubblica”, Assemblea capitolina approva una mozione M5S

“Farmacap resti pubblica”, Assemblea capitolina approva una mozione M5S

Roma, 8 maggio – “L’azienda speciale farmasociosanitaria capitolina Farmacap deve rimanere pubblica. Abbiamo approvato in Assemblea capitolina un impegno al rilancio di Farmacap che conta ben 45 farmacie comunali”.

Così il consigliere M5S capitolino Nello Angelucci, portavoce del gruppo in Campidoglio annuncia sul suo profilo Facebook l’accoglimento della mozione a sua prima firma che impegna la sindaca e la giunta di Roma Capitale “a provvedere, nel più breve tempo possibile, alla nomina del Consiglio di Amministrazione e dell’Amministratore delegato; a mettere in atto tutte le misure per una celere approvazione dei bilanci relativi agli anni 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 e a non procedere a quanto previsto dalla delibera di Assemblea capitolina n. 13 del 23 marzo 2015” che – come si ricorderà, avviava la procedura di liquidazione di Farmacap, con la sua trasformazione in SpA.

“In primo luogo è necessario dotare, nel più breve tempo possibile, l’azienda di un nuovo Consiglio di amministrazione che ne assicuri l’equilibrio economico-finanziario e aumenti la profittabilità del settore farmaceutico, compatibilmente con la missione aziendale definita dal vigente statuto” scrive ancora Angelucci, aggiungendo che la mozione di impegno approvata ieri (atto dal quale non discendono obblighi per la sindaca Raggi e la giunta di Roma Capitale) prevede inoltre “di rafforzare il ruolo e le finalità sociali, salvaguardare l’occupazione e puntare sulla formazione e l’aggiornamento professionale del personale. Farmacap ha le carte in regola per andare avanti e superare una fase di difficoltà. Farmacap non è in vendita” conclude assertivamente il consigliere pentastellato, che suggella il suo post con l’hashtag #FarmacapRestaPubblica”.

La mozione impegna inoltre la sindaca e la giunta “a mantenere la veste giuridica di azienda speciale e comunque di natura pubblica” e a dare impulso alla predisposizione di un “nuovo Piano programma (…) che rilanci la profittabilità del settore farmaceutico, compatibilmente con la missione aziendale definita dal vigente statuto”. Il novero degli impegni richiesti al governo capitolino è concluso dalle richieste di “definire un piano triennale del fabbisogno di personale che, coerentemente con il Piano Programma, consenta in maniera sistematica la copertura del fabbisogno di risorse umane sia in condizioni oridnarie che per esigenze stagionali” e  di “prevedere sistemi di formazione e aggiornamento professionale del personale che ne valorizzi la professionalità anche al fine di garantire il miglioramento costante della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

Un documento del tutto in linea, dunque, con le “antiche” posizioni del M5S capitolino, che durante la campagna elettorale che portò poi alla conquista del Campidoglio aveva fatto della difesa di Farmacap e delle farmacie comunali uno dei suoi temi forti.

Resta ora da vedere se la mozione approvata ieri dall’Assemblea capitolina (come già detto non vincolante) sia davvero espressione di una volontà politica dello schieramento di maggioranza o solo una manovra per tacitare la tempesta di accuse di incoerenza e tradimento scatenatesi dopo l’approvazione, lo scorso 28 dicembre, della delibera di Giunta n.181/2018, che dispone la razionalizzazione delle società partecipate di Roma Capitale di primo e secondo livello, tra le quali rientra appunto anche Farmacap, con la previsione di un nuovo piano industriale contenente la trasformazione societaria dell’azienda e la possibilità di farla diventare una società benefit.  La delibera, è il caso di ricordarlo, prefigura però anche la possibilità di alienazione dell’azienda, laddove fa riferimento all’inserimento di apposite clausole per la “salvaguardia dei rapporti di lavoro nel caso di cessione di tutto o parte del compendio aziendale”.

Un indizio per comprendere quale sia il vero obiettivo della mozione approvata ieri può essere rappresentato dal fatto che la delibera di fine dicembre 2018 della Giunta Raggi trova spazio solo nelle premesse del documento, e non negli impegni diretti richiesti al governo cittadino, come invece accade per la delibera della Giunta Marino del 2015 (della quale in buona sostanza si chiede l’azzeramento).

In attesa di chiarimenti e soprattutto di decisioni coerenti della Giunta che chiariscano se la mozione approvata ieri dall’assemblea è il segnale di un nuovo cambio di direzione della Giunta Raggi, con un ritorno alle posizioni di strenua difesa della natura pubblica di Farmacap cavalcate in campagna elettorale, o sia invece pura “ammuina” politica, gioverà anche ricordare che i sindacati continuano la loro mobilitazione.  Che scaturì proprio dalla delibera n. 181/2018, definite dalle sigle dei lavoratori  “un vero blitz istituzionale alla faccia della trasparenza e della coerenza”, anche per le modalità con cui venne approvata: nel pieno delle festività natalizie, in soli quattro giorni e senza nessun passaggio preliminare in Commissione, circostanze che negarono di fatto la possibilità di ogni confronto, impedendo a consiglieri, cittadini e lavoratori di Farmacap  anche solo di leggere e suggerire interventi e correzioni al provvedimento.

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