Trasparenza dei farmaci, i chiarimenti di Grillo alla Camera sulla risoluzione proposta all’Oms

Trasparenza dei farmaci, i chiarimenti di Grillo alla Camera sulla risoluzione proposta all’Oms

Roma, 16 maggio – “L’Italia si sta adoperando per raccogliere ampio sostegno, da parte di altri Paesi,  alla proposta di risoluzione sulla trasparenza del prezzo dei farmaci presentata dall’Italia all’Organizzazione mondiale della sanità, in vista della discussione che avrà inizio il prossimo lunedì a Ginevra”.

È quanto ha dichiarato ieri a Montecitorio Giulia Grillo (nella foto), rispondendo durante il question time all’interrogazione a risposta immediata della deputata M5S Mara Lapia. Secondo quanto riferito dalla ministra della Salute, il documento italiano, che sarà discusso in occasione della prossima Assemblea generale dell’Oms il prossimo 20 maggio, ha già ottenuto il supporto di “numerosi Paesi”, oltre ad aver già  “ricevuto l’appoggio trasversale e diretto di più di 100 tra organizzazioni, università, esperti e istituti di ricerca di tutto il mondo”.

La titolare della Salute ha riordato ancora che una delle condizioni indispensabili per garantire ai cittadini un pieno accesso alle terapie è la trasparenza delle informazioni sui farmaci, “spesso coperte da clausole di riservatezza che non consentono di comparare in modo sistematico i prezzi realmente pagati dai governi, a detrimento dello sviluppo di un mercato globale sufficientemente competitivo soprattutto per i farmaci innovativi ad alto costo di ultima generazione” ha detto Grillo, secondo la quale non vi sono dubbi sul fatto che “la mancanza di una completa informazione sull’effettivo prezzo dei farmaci può produrre effetti negativi sullo sviluppo di un mercato farmaceutico globale competitivo, compromettendo la sostenibilità dei sistemi sanitari”. Il caso del farmaco per l’epatite C, al riguardo, “è emblematico”, ha detto la ministra.

Grillo (il cui intervento è disponibile in video qui, a partire dal minuto 39) ha anche fatto riferimento a un recente studio internazionale che avrebbe rivelato “come l’83% degli studi clinici condotti dalle 30 migliori università europee di ricerca medica non siano in linea con quella parte della normativa europea, che già oggi impone trasparenza nello svolgimento degli studi, dalla loro autorizzazione fino alla pubblicazione dei risultati, incluso risultati negativi”.

Ed è in presenza di questa situazione che l’Italia, nel febbraio scorso,  ha presentato un progetto di risoluzione all’Oms (qui la sintesi del documento)  con la quale ha proposto l’attuazione di provvedimenti in materia di trasparenza dei mercati dei farmaci, vaccini e altre tecnologie sanitarie. Il nostro Paese, e per esso il ministero della Salute, ha affermato Grillo, si sta adoperando, con il supporto della nostra rete diplomatica, al fine di raccogliere ampio sostegno, sul piano tecnico e politico, all’iniziativa da parte di altri Paesi in vista della sua discussione”.

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