Sanità, concluso l’esame in Commissione Affari sociali del “decreto Calabria”

Sanità, concluso l’esame in Commissione Affari sociali del “decreto Calabria”

Roma, 17 venerdì –  Si è concluso ieri in Commissione Affari sociali alla Camera l’esame del decreto Calabria, con l’approvazione di molti importanti emendamenti e il  conferimento del mandato alla relatrice,  Dalila Nesci del M5S (nella foto), di riferire in senso favorevole in Aula.

Ritenute inammissibili, per estraneità alla materia, le proposte volte a limitare il peso del capitale nelle società proprietarie di farmacia (cfr. RIFday di ieri),  le misure di interesse diretto per il settore del farmaco si riducono a due emendamenti all’art. 13, contenente disposizioni in materia di carenza di medicinali (il nostro giornale fu il primo a sottolineare la presenza della norma, in un articolo del 7 maggio scorso).

Gli emendamenti in parola riguardano il blocco delle esportazioni di farmaci in caso di carenza e l’aggiornamento del regolamento Aifa, anche in funzione della prevenzione e del contrasto al fenomeno della indisponibilità di medicinali. Il primo emendamento, a prima firma Leda Volpi (M5S)   prevede appunto che in caso di stati di carenza, l’Aifa avrà la facoltà di pubblicare, previa comunicazione al ministero della Salute, un provvedimento di blocco temporaneo delle esportazioni di farmaci.
L’alto emendamento, presentato dalla relatrice Nesci, dispone che l’Aifa, anche al fine di prevenire gli stati di carenza di medicinali, provveda ad  aggiornare il regolamento per l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia, “prevedendo in tale ambito, a supporto del Direttore generale, le figure del Direttore amministrativo e del Direttore tecnico-scientifico”.

La conclusione dell’esame in Commissione del  provvedimento arriva ad appena due giorni di distanza dalla decisione della Giunta regionale della Calabria, presieduta dal presidente Mario Oliverio, di formalizzare il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto.

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