Mnlf e Fnpi: “Parafarmacie, la categoria si confronti pubblicamente e in streaming”

Mnlf e Fnpi: “Parafarmacie, la categoria si confronti pubblicamente e in streaming”

Roma, 22 maggio – Riaffermare l’identità del farmacista come professionista della salute è la strada giusta e l’obiettivo per far crescere la categoria, a patto che sia perseguito con il coinvolgimento di tutte le attività professionali, senza lasciare indietro nessuno. E perché ciò avvenga, è necessario fare chiarezza e avviare un confronto pubblico profondo e aperto all’interno della professione.

In un comunicato stampa diffuso oggi, Vincenzo Devito, presidente di Mnlf, e Davide Gullotta, presidente Fnpi, plaudono alle affermazioni del presidente della Fofi Andrea Mandelli in occasione  del convegno nazionale sulle prospettive di un nuovo modello di remunerazione e convenzione per la farmacia italianapromosso congiuntamente da Fofi e Federfarma e tenutosi a Torino domenica scorsa (qui il resoconto pubblicato ieri dalla stessa Fofi sul suo house organ).

L’apprezzamento, tuttavia, non è incondizionato, anzi. Per raggiungere l’obiettivo del “farmacista professionista di salute” scrivono infatti Devito e Gullotta “occorre avere le idee ben chiare, ragionare senza preconcetti e non considerare parte della categoria come estranea al corpo professionale.  Perché se così fosse si verrebbe meno al proprio mandato di rappresentare tutti i farmacisti italiani e saremmo davanti a gravi e inteollerabili inadempienze”.

Il riferimento è a un passaggio dell’intervento di Mandelli a Torino, nel quale il presidente della federazione professionale ha posto la necessità di “risolvere il tema della vendita di farmaci negli esercizi di vicinato” tra i “tre aspetti che è indispensabile affrontare per consentire al farmacista di comunità di essere realmente quel presidio sanitario oggi indispensabile al nuovo modello di sanità e alla più efficacie tutela della salute”.

Passaggio suonato evidentemente indigesto alle orecchie dei rappresentanti delle parafarmacie: “È veramente difficile comprendere cosa c’entri realizzare il farmacista di comunità con l’ossessiva ricerca della soluzione(finale) per gli esercizi di vicinato” scrivono al riguardo Devito e Gullotta. “Con questo modo di pensare invece di unire si divide e questo non fa bene alla categoria che, se spaccata, non andrà molto lontano e difficilmente otterrà ciò che oggi desidera”.

Per i rappresentanti delle parafarmacie è dunque indispensabile fare chiarezza, in “un confronto profondo e aperto”. Al quale Devito e Gullotta invitano i presidenti di Fofi e Federfarma, Mandelli e Marco Cossolo, precisando che il confronto dovrà essere “pubblico, condotto da un moderatore terzo e trasmesso in diretta streaming”.

“Una richiesta priva di polemica” conclude il comunicato di Mnlf e Fnpi “finalizzata unicamente al bene del farmacista italiano”.

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