Comitato NoEnpaf, aperto un sito contro l’obbligo di iscrizione all’Ente

Comitato NoEnpaf, aperto un sito contro l’obbligo di iscrizione all’Ente

Roma, 23 maggio -Dopo le manifestazioni in piazza a Roma e le petizioni sul web, il Comitato No Enpaf alza il tiro e apre un sito dedicato alla sua mission, che è quella di eliminare l’obbligo della contestualità tra iscrizione all’Albo professionale ed Ente previdenziale di categoria.

Il sito (www.noenpaf.it), spiegano gli organizzatori,  permette di iscriversi al Comitato No Enpaf “in modo veloce ed assolutamente gratuito” e ha tra i suoi obiettivi dichiarati quello  di “rendere note tutte le problematiche connesse con l’iscrizione d’ufficio ad Enpaf, quali lo spinoso meccanismo della perdita della riduzione nonché il pagamento della esosa quota una volta trascorsi i 5 anni di disoccupazione dell’iscritto“.

“L’Enpaf non deve … più essere un ostacolo per l’iscrizione all’albo (e quindi ai concorsi), e il dato che solo nel 2018 si siano cancellati dagli ordini dei farmacisti italiani ben 2474 colleghi al di sotto dei 60 anni è lapalissiano” scrivono gli organizzatori. “Il comitato, che trova nel sito www.noenpaf.it la sua piattaforma informativa più fruibile, chiede a tutti di riflettere sull’illogicità di un anacronistico sistema previdenziale e sui danni che esso produce“.

L’invito finale è quello di iscriversi al Comitato (tramite il nuovo sito) e di firmare la petizione aperta da tempo su change.org. Due semplici azioni, spiegano i promotori dell’iniziativa, che “risulteranno decisive per promuovere la dignità professionale e vincere questa battaglia contro l’Enpaf obbligatorio per i farmacisti dipendenti e disoccupati”.

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