Accordo su pay-back, le Regioni: “Chi se ne arroga il merito esclusivo fa propaganda”

Accordo su pay-back, le Regioni: “Chi se ne arroga il merito esclusivo fa propaganda”

Roma, 27 maggio –  A Cesare quel che è di Cesare: Antonio Saitta (nella foto) e Sergio Venturi, assessori alla Salute di Piemonte ed Emilia Romagna, oltre che, rispettivamente, coordinatore e coordinatore vicario della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, sono subito intervenuti a puntualizzare alcune dichiarazioni della ministra della Salute Giulia Grillo, che in un comunicato stampa del ministero dedicato alla questione dei contratti nella sanità pubblica e privata ha fatto espresso riferimento ai “2,4 miliardi di euro che in questi giorni  stanno entrando nelle casse regionali grazie all’accordo sul pay back con l’industria farmaceutica”. 

Le aziende farmaceutiche hanno versato quanto previsto,  2 miliardi 378 milioni di euro rispetto allo sforamento dei tetti previsti perlegge per gli anni che vanno dal 2013 al 2017″ aveva quindi aggiunto Grillo ad Adnkronos Salute. “Dopo anni di mancati accordi e norme non rispettate che avevano  portato a un’ingessatura della situazione, il ministero  che rappresento e l’Aifa hanno portato a casa questo importante  risultato. Si tratta di una cifra importantissima per le casse delle  Regioni, che da anni aspettavano di avere queste risorse a disposizione  per organizzare servizi fondamentali per i loro cittadini. Non va  dimenticato come molte Regioni rischino di fatto di dover approvare  bilanci in perdita per via di questi mancati incassi che ormai  perduravano da anni”.

Dichiarazioni che, per l’eccessiva enfasi posta sul ruolo del ministero, sono evidentemente suonate stonate agli esponenti delle Regioni, che hanno subito diramato una nota di precisazione.

“Attendevamo da anni queste risorse dovute per legge che hanno determinato pesanti squilibri nei nostri bilanci. C’è stato un lungo lavoro istruttorio portato avanti dalla Conferenza delle Regioni, da Farmindustria e dal Governo” spiegano i due assessori. “Un impegno che ha visto le parti confrontarsi costruttivamente alla ricerca delle soluzioni percorribili. Un traguardo raggiunto con il concorso di tutti, rispetto al quale appare fuori luogo qualsiasi tentativo propagandistico di arrogarsene il merito esclusivo”.

“Certamente il ruolo del Governo è stato fondamentale” riconoscono Saitta e Venturi, che però concludono richiamando anche il ruolo decisivo delle Regioni, “che hanno svolto un essenziale lavoro preparatorio portato avanti in totale trasparenza e con la responsabilità di chi governa e gestisce i sistemi sanitari”.

 

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