Francia, farmacisti ricorrono al Consiglio di Stato per la sostituzione biosimilare

Francia, farmacisti ricorrono al Consiglio di Stato per la sostituzione biosimilare

Roma, 29 maggio – I sindacati dei farmaciti di comunità francesi, stanchi del continuo traccheggiare delle autorità,  passano alle vie di fatto e annunciano un ricorso al Consiglio di Stato contro la mancata pubblicazione del decreto attuativo per rendere operativa la sostituzione dei farmaci biosimilari da parte del farmacista, prevista da una disposizione della Legge annuale sul finanziamento della sicurezza sociale varata nell’ormai lontano 2014, ma di fatto rimasta din qui al palo.

A rompere gli indugi è stata l’Udgpo, l’Union des groupements de pharmaciens d’officine, che vista l’inanità di tutte le sollecitazioni fin qui rivolte al ministero della Sanità, ha appunto deciso di presentare un ricorso al Conseil d’Etat per ottenere la pubblicazione del testo. “Il farmacista deve avere il diritto di sostituire” spiega a Le Quotidien du Pharmacien  Laurent Filoche, presidente dell’Udgpo (nella foto).

Un diritto che, oltre che previsto dalla legge, è sostenuto dalle risultanze probatorie delle sperimentazioni fin qui condotte, su tutte quella del gruppo Pharmacorp (di cui fa parte lo stessoFiloche):  nelle 215 farmacie che hanno partecipato all’esperimento condotto con enoxaparina Crusia, il tasso di sostituzione è infatti aumentato dall’8% al 48%.

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