Emicrania, nuovo farmaco approvato da Ema dimezza gli attacchi mensili

Emicrania, nuovo farmaco approvato da Ema dimezza gli attacchi mensili

Roma, 5 giugno – È stato approvato dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) e arriverà anche in Italia un nuovo farmaco in grado di comportare una significativa riduzione, fino al dimezzamento, del numero di attacchi mensili di emicrania. I risultati di efficacia del nuovo anticorpo monoclonale sono stati presentati al 13° congresso della European Headache Federation, appena conclusosi ad Atene
La nuova molecola fremanezumab, sviluppata da Teva, è un anticorpo monoclonale umanizzato (anti-Gcrp), somministrabile una volta al mese o trimestralmente con iniezione sottocutanea. Lo studio Focus, randomizzato, multicentrico e in doppio cieco, presentato al congresso di Atene e in via di pubblicazione, ha coinvolto circa 800 pazienti, sia con emicrania cronica (più di 15 episodi mensili) che episodica (meno di 15).

Tutti sono stati trattati per 12 settimane e avevano precedentemente impiegato senza successo altre classi terapeutiche di farmaci comunemente impiegati per la prevenzione degli attacchi, ma non sviluppati ad hoc per questo scopo (come betabloccanti, anticonvulsivanti, calcioantagonisti, antidepressivi).

Dai risultati – secondo quanto riferisce un lancio Ansa realizzato con la collaborazione della stessa Teva – è emersa una riduzione significativa dei giorni mensili di emicrania, inoltre è emersa una sovrapponibilità di efficacia e sicurezza, sia per la somministrazione mensile che trimestrale.
Da un ulteriore studio a lungo termine, anche questo presentato ad Atene, è emerso che c’è stata in media una riduzione di oltre sei giorni di emicrania al mese. In particolare, il 60% dei pazienti con emicrania, sia cronica che episodica, nell’ultimo mese di trattamento, presentava una riduzione del 50% dei giorni con emicrania mensili. In entrambi gli studi, gli eventi avversi non erano di rilievo clinico e hanno riguardato principalmente reazioni al sito di iniezione.

“Per il nuovo farmaco, già in commercio negli Stati Uniti e approvato in Europa, è stato avviato l’iter registrativo anche in Italia”  informa Roberta Bonardi, direttore della Business Unit Innovative di Teva.

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