Francia 2 – Più trasparenza per gli interventi del capitale in farmacia, passa emendamento

Francia 2 – Più trasparenza per gli interventi del capitale in farmacia, passa emendamento

Roma, 12 giugno – “Diventare un farmacista è diventato per alcuni un inferno”.  Questo l’allarme lanciato recentemente in un forum  dagli studenti di farmacia francesi, con esplicito riferimento agli interventi di fondi di investimento (e altri soggetti interessati al settore) nel finanziamento delle farmacie,  ritenuti evidentemente non sempre nè del tutto chiari nelle loro clausole e condizioni, con conseguenti preoccupazioni relative alla possibilità di esercitare in mondo indipendente la professione.

A far tirare un sospiro di sollievo agli studenti dell’Anepf (Association nationale des étudiants en pharmacie de France)  è stato un emendamento introdotto nel corso della discussione sulla riforma della Legge di sanità pubblica,  approvato il 7 giugno scorso dal Senato: la misura correttiva  prevede che i farmacisti che eserciteranno in una farmacia gestita da una società non dovranno solamente dare comunicazione al Consiglio regionale dell’Ordine di accordi e convenzioni che intercorrono trai i soci, ma anche dichiarare quale sia il tipo dei rapporti, qualora vi siano, tra gli stessi soci e altri soggetti che intervengono nel finanziamento della farmacia.

La disposizione permetterà all’Ordine professionale di verificare che i finanziamenti in questione non ostacolino l’indipendenza professionale dei farmacisti che se ne avvalgono per avviare l’esercizio e l’attività professionale. “Un provvedimento” dichiara il vice presidente Anepf Guillaume Racle  alla testata professionale Le Quotidien du Pharmacien  “che risolverà gran parte dei problemi che incontrano i giovani farmacisti che si avvalgono di pacchetti finanziari poco rigorosi, in deroga alla  Legge di sanità pubblica”.

 

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