Farmacia indipendente: “Nuovo codice etico Federfarma, aspettiamo di leggerlo”

Farmacia indipendente: “Nuovo codice etico Federfarma, aspettiamo di leggerlo”

Roma, 13 giugno –  Apprezzamento per il  “nuovo testo di regolamento teso a impedire conflitti di interesse da parte di chi siede in Consiglio di Presidenza”, ma anche un invito ad “ampliarne gli ambiti applicativi”.

A esprimersi sul codice etico di autoregolamentazione approvato all’unanimità dal direttivo di Federfarma a inizio giugno con il preciso intento, illustrato dal presidente Marco Cossolo, di operare un giro di vite contro ogni possibile situazione potenzialmente foriera di rischi di condizionamento dei componenti del vertice sindacale nell’esercizio delle loro funzioni di rappresentanza degli interessi di categoria, sono Alfonso Misasi e Alfredo Orlandi (nella foto), in un comunicato firmato congiuntamente e diffuso ieri dalla sigla Farmacia Indipendente, il gruppo costituito nell’autunno del 2017 per iniziativa e con l’adesione di alcune associazioni provinciali (Belluno, Campobasso, Catanzaro, Crotone, Isernia, Pisa e Reggio Emilia, oltre a  Cosenza e L’Aquila, città dei due firmatari della nota alla stampa.

Memori di “come è stato ‘sterilizzato’ il vigente regolamento sul conflitto di interessi approvato nel 14 luglio 2016 dal Consiglio delle Regioni” (un modo ellittico per prefiguare il rischio che analoga sorta possa incontrare la nuova autoregolamentazione), Misasi e Orlandi avanzano due domande. La prima è se il nuovo codice etico valga anche “per quanti tra noi, grazie ai vari incarichi distribuiti a piene mani, siedono quasi abitualmente a fianco dei Consiglieri stessi?”.

La seconda riguarda invece il merito dell’iniziativa, ovvero i contenuti del codice etico: “È possibile leggere il testo definitivo del regolamento o bisogna leggerlo, digerirlo e approvarlo nel breve volger di un’oretta ritagliata in una prossima Assemblea e/o Consiglio delle Regioni?” domandano i due rappresentanti di Farmacia Indipendente, dicendosi però “sicuri che non sarà così” e preparandosi  “a leggere il documento non appena gli uffici avranno il “nulla osta” per l’invio a tutti noi”.

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