Corrispettivi giornalieri, un emendamento lascia più tempo per trasmissione telematica

Corrispettivi giornalieri, un emendamento lascia più tempo per trasmissione telematica

Roma, 17 giugno – Con un emendamento al Decreto Crescita, che dovrà naturalmente essere approvato dal Parlamento in via definitiva entro la fine di giugno, è stato modificato il termine di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri degli esercenti il commercio, e quindi anche delle farmacie. Ove la norma andasse a regime, l’invio dovrà essere effettuato entro 12 giorni  dalla data di effettuazione delle operazioni e non più nell’intervallo dalle ore 00.00 alle ore 22.00 di ogni giorno.

In una nota pubblicata oggi su Piazza Pitagora, il notiziario on line dello studio Sediva di Roma,  Stefano Lucidi sottolinea anche l’introduzione, con l’emendamento,  di una “moratoria” per il primo semestre di applicazione, quello compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2019:  per questo periodo la trasmissione dei dati potrà avvenire – senza applicazione di sanzioni – entro un mese dalla data di effettuazione delle operazioni.

Così i corrispettivi giornalieri per le cessioni di beni e i servizi effettuate/resi il giorno 20 settembre 2019, esemplifica Lucidi, “potranno essere inviati entro il 20 ottobre 2019 e così di seguito – giorno per giorno – fino al 31 dicembre 2019“.

La nota di Lucidi rammenta anche che  le sanzioni sono tuttora previste “in un importo rilevante”, perché corrispondono addirittura al 100% dell’imposta relativa all’ammontare non documentato con un minimo di euro 500,00, mentre per la mancata manutenzione del registratore telematico la sanzione va da un minimo di 250 fino a 2.000 euro . Inoltre, se nel corso del quinquennio si incappa in quattro distinte violazioni connesse  all’emissione di scontrini,  si applica l’ulteriore sanzione della sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo che va da tre giorni ad un mese.

L’emendamento dovra, come già detto, essere approvato definitivamente dall’Aula, ma Lucidi azzarda la previsione “che difficilmente potranno essere introdotti termini meno favorevoli per l’esercente e men che meno che possa essere ripristinato il termine ristrettissimo – sino a poco fa contemplato nel testo del decreto – dell’orario 00.00-22.00″.

La modifica di miglior favore introdotta dall’emendamento, insomma, dovrebbe “reggere” e far parte del testo definitivo del provvedimento.

 

 

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