Federfarma Napoli verso le elezioni, il presidente Di Iorio fa il punto

Federfarma Napoli verso le elezioni, il presidente Di Iorio fa il punto

Roma, 19  – Le date per il voto sono fissate (domenica 30 giugno dalle 10 alle 22  e lunedì 1 luglio dalle 8  alle 22) e sono ormai prossime. Inevitabile dunque che – alla luce della presenza di due diverse liste che si candidano alla guida di Federfarma Napoli, una capeggiata dal presidente uscente del sindacato provinciale Michele Di Iorio (nella foto) e l’altra dal presidente di Federfarma Campania e di Promofarma Nicola Stabile –  si intensifichino gli appelli ai colleghi.

Nei giorni scorsi (cfr. RIFday del 10 giugno) erano stati i supporters di Stabile a spiegare le ragioni della “scesa in campo” di una lista antagonista a quella del direttivo uscente,  illustrando anche i propri obiettivi e impegni elettorali. Ieri è stato invece Di Iorio a rivolgersi ai titolari di farmacia napoletani, con una pacata comunicazione dove – insieme al bilancio di quanto realizzato finora, in tempi a dir poco complicati, dal sindacato provinciale – indica le cose che restano ancora da fare nel prossimo futuro.

Di Iorio, dopo aver rivolto un ringrazimento a tutti i titolari della provincia per l’appoggio assicurato in ogni frangente e circostanza al sindacato, elenca i risultati portati a casa, a partire dai pagamenti, nodo storico nei rapporti con l’amministrazione sanitara, ma finalmente risolto: i compensi alle farmacie per il loro servizio, scrive Di Iorio, “risultano consolidati da parte di tutte le Asl. Un risultato a cui si è giunti dopo anni di battaglie tra serrate, assistenza indiretta e non da ultimo uno sciopero della fame con il quale siamo riusciti ad attirare l’attenzione, anche nazionale, su un problema atavico per la nostra categoria”.

Altro tema caldo, quello della distribuzione per conto, rispetto al quale Di Iorio rivendica una sorta di primato, ricordando che Federfarma Napoli  “è stata la prima in Italia a gestire direttamente attraverso la controllata Federfar.Na la distribuzione per conto, riuscendo a sommare la soddisfazione delle istituzioni, quella dei cittadini e dei colleghi».

Il presidente uscente evidenzia anche i risultati positivi su altri fronti (come i presidi per i diabetici, il Cup in farmacia e il Progetto Zenith) e  sgombra il campo da ogni possibile equivoco e/o strumentalizzazione sul tema della fatturazione elettronica, affermando di aver “scelto di assicurare a tutte le farmacie napoletane, senza aggravio di costi, il programma di fatturazione elettronica (obbligatoria da quest’anno) messo a disposizione da Promofarma“, la società di servizi del sindacato nazionale presieduta proprio da Stabile. A significare che  il direttivo uscente si è sempre  preoccupato di assumere decisioni guardando solo al bene degli associati, senza mai lasciare spazio a considerazioni di convenienza o tornaconto di parte.

Nello stesso alveo si inscrive la stretta collboarazione posta in essere con l’Ordine dei farmacisti, con il quale Federfarma Napoli, durante la consiliatura Di Iorio, oltre a condividere “tante altre iniziative formative, sociali, istituzionali”, ha firmato il progetto Un farmaco per tutti, che – scrive Di Iorio – “ha dato lustro nazionale ai farmacisti napoletani”.

Altro fronte caldo, quello della sicurezza del servizio professionale reso ogni giorno dalle farmacie  in una città dove i problemi di ordine pubblico sono all’ordine del giorno. Di Iorio ricorda al riguardo la positiva e produttiva  “continua collaborazione con le forze dell’ordine” che ha consentito di riuscire “ad arginare il fenomeno dei furti e delle rapine in farmacia“. Ancora, il presidente di Federfarma Napoli evidenzia le attività realizzate nell’ambito della prevenzione, con gli screening effettuati in collaborazione con le Asl e pone l’accento, da ultimo, sull’attenzione riservata a quello che è il patrimonio storico e artistico della professione, con la   alorizzazione della Farmacia degli Incurabili, “nostra fonte di storia professionale”.

Dopo la “spunta” di quanto realizzato, Di Iorio illustra i programmi e gli impegni per il futuro, a partire dall’obiettivo di creare “un unico portale Cup per le tre Asl e le altre strutture ospedaliere che hanno già aderito o sono prossime ad aderire: un servizio utile ai cittadini, qualificante per il farmacista, efficace per l’Ente pubblico“.  Ma il presidente del sindacato provinciale fa anche riferimento alla realizzazione di un percorso di assistenza domiciliare integrata (Adi), passaggio necessario, se non proprio obbligato, per definire meglio il ruolo della farmacia e del farmacista di comunità nella “presa in carico” dei pazienti, implementando così l’aderenza terapeutica e precisandosi come snodi imprescindibili  dei servizi sanitari di prossimità.   Sul fronte “interno”, l’idea di di Iorio è quella istituzione una “scuola di formazione”, implementando così le competenze, i saperi e l’aggiornamento (che sono i veri valori competitivi della farmacia territoriale). Sempre guardando alle necessità degli associati, un altro impegno è quello di dare vita a strumenti e meccanismi utili ad aumentare ed efficientare la relazione tra il sindacato e i suoi iscritti, a partire da un punto d’ascolto al quale “tutti gli iscritti potranno esporre progetti o criticità”.

Più in generale, Di Iorio  punta a “valorizzare la figura del farmacista nel centrale ruolo di ‘sentinella sanitaria’ sul territorio attraverso campagne d’informazione ed educazione sanitaria in farmacia” e sostenere le farmacie “attraverso progetti di partecipazione economica, come già realizzato in occasione dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica”.

Di Iorio conclude assumendo un ulteriore impegno, quello di lavorare “per affermare il ruolo di Credifarma come partner finanziario delle farmacie napoletane e nel contempo per offrire supporto alla comparazione delle condizioni economiche con la stipula di convenzioni bancarie e/o finanziarie a livello locale”. 

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