Economi Asl e farmacisti ospedalieri, confronto a Cagliari sul tema degli acquisti

Economi Asl e farmacisti ospedalieri, confronto a Cagliari sul tema degli acquisti

Roma, 19 giugno – “Qualità in sanità: protagonisti a confronto”: questo il tema del workshop di aggiornamento che ha riunito a Cagliari, il 5 giugno scorso, le associazioni dei provveditori economi e dei farmacisti ospedalieri per un confronto multiprofessionale che ha avuto uno dei suoi focus nell’acquisto centralizzato dei farmaci nelle strutture Ssn.

Della giornata – organizzata da Maria Teresa Piras, presidente dell’Arpes, l’Associazione regionale provveditori economi della Sardegna e Paolo Serra, segretario regionale della Sifo – riferisce un comunicato stampa della stessa Societa di farmacia ospedaliera, citando i relatori intervenuti: Luigi Minerba, direttore generale della Asl di Cagliari, ha parlato del ruolo e l’organizzazione dell’Ats, l’Azienda Tutela Salute della Sardegna, con particolare riguardo per le economie conseguite; Angelo Tanese, direttore generale della Asl Roma 1,  è invece intevenuto sulla terza “fase” del management nel Servizio sanitario; Maria Grazia Cattaneo, vicepresidente Sifo (nella foto) ha trattato il tema della partnership strategica tra provveditore e farmacista, con attenzione al ruolo del farmacista come trait d’union tra provveditore e clinico; Michela D’Amico, provveditore presso l’Asl di L’Aquila, ha incentrato il suo intervento sull’importanza del project management nell’ideazione ed esecuzione delle gare; l’avvocato Mario Zoppellari si è occupato del significato di qualità negli appalti; Guido Gastaldon  ha approfondito l’approccio Consip nel settore sanitario; Fabrizio Muzio ha riferito del binomio dinamico “qualità e sanità”, mentre Gianluca Lotti, docente alla Liuc – Università Cattaneo, ha fatto riferimento ai modelli comportamentali di fronte alle sfide del mondo complesso.

“È emersa la necessità di sostenere con determinazione la centrale regionale unica di committenza, attribuendole maggiori risorse e strumenti” si legge nel comunicato. “La centralizzazione degli acquisti si è rivelata fin qui, un processo strategico e un fondamentale denominatore comune, da sviluppare implementando i cruscotti analitici e i rapporti organizzativi con le Aziende sanitarie regionali. In questa direzione, il binomio sinergico tra provveditori e farmacisti si è rivelato funzionale per individuare le leve concorrenziali per il buon esito delle aggiudicazioni. La qualità a costi competitivi costituisce una forma vincente di cost saving contribuendo a recuperare risorse economiche e limitando i tagli di spesa”.

È importante che l’alleanza tra provveditore e farmacista unitamente ai clinici e altri operatori, alle direzioni, ai fornitori, alle istituzioni, alle aziende di tecnologie, alle strutture di committenza” hanno dichiarato da parte loro Piras e Serra “porti alla acquisizione di prodotti e servizi con la migliore qualità per la specifica esigenza clinica, nel rispetto della sostenibilità, piuttosto che alla massima qualità a ogni costo”.

Da qui la conferma, emersa durante gli interventi eanche nel dibattito conclusivo, di quanto sia necessario che ogni professione sia formalmente coinvolta per le proprie competenze, nella progettazione e pianificazione dei percorsi, nella analisi e gestione dei rischi di diversa natura, nel monitoraggio costante di tutte le fasi, avvalendosi di dati amministrativi e clinici, a tutela della appropriatezza, economicità e sostenibilità del Servizio sanitarionazionale.

Il workshop,  è stato confermato alla fine del lavoro, verrà organizzato anche il prossimo anno, per condividere i risultati della collaborazione tra le parti.

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