UK, Boots si avvia a chiudere 200 farmacie da qui al 2021: non rendono

UK, Boots si avvia a chiudere 200 farmacie da qui al 2021: non rendono

Roma, 3 luglio – La conferma che, all’interno del retail farmaceutico, sono tempi duri per tutti arriva da Oltremanica, dove Walgreens Bootts Alliance ha ufficialmente annunciato di voler chiudere, da qui al 2021, circa 200 farmacie delle 2500 aperte nel Regno Unito sotto l’insegna Boots.

La catena inglese perderà in pratical’8% circa degli esercizi attualmente aperti e ciò “a causa delle difficili condizioni di mercato nel Regno Unito”, come ha anticipato la scorsa settimana la newsletter F-Press,  facendo riferimento a una conference call del co-chief operating officer del gruppo americano Alex Gourlay (nella foto). “difficili condizioni” che hanno appunto indotto Wba  ad “avviare un programma di ottimizzazione della rete che avrà un impatto su circa 200 punti vendita”.

Molti degli esercizi destinati a chiudere i battenti (ancora non si sa quali saranno) risultano in passivo, ma le chiusure non dovrebbero indebolire la rete Boots, dal momento che i due terzi delle farmacie in via di dismissione sono collate a da da un’altra farmacia della catena, e dunque le conseguenze in termini di copertura del territorio non dovrebbero essere particolarmente significative. Secondo Gourlay, saranno minime anche le ripercussioni sui livelli occupazionali, grazie alla ridistribuzione del personale nelle altre farmacie della catena: “Metabolizzabile” anche l’impatto delle chisure sul fatturato complessivo del gigante distributivo: Gourlay lo ha stimato in circa l’1%.

Sempre la scorsa settimana,  Walgreens Boots Alliance aveva anche resi noti i risultati finanziari del terzo trimestre dell’anno fiscale 2019, concluso il 31 maggio, che registrano una ripresa dopo quelli deludenti del trimestre precedente. Le vendite registrano infatti un aumento dello 0,7%, attestandosi a 34,6 miliardi di dollari, anche se  il risultato operativo diminuisce del 24,7% e cala a 1,2 miliardi e l’utile per azione scende del 16,5%, fermndosia a 1,13 dollari.

“Dopo un secondo trimestre difficile” spiega Stefano Pessina, executive vice chairman e ceo di Wba “nel terzo trimestre abbiamo fatto progressi nella direzione degli obiettivi strategici stabiliti, e siamo lieti di registrare, rispetto ai primi sei mesi dell’anno, un miglioramento della crescita comparabile negli Stati Uniti“.

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