Cessione farmacie comunali Padova, i sindacati: “Garanzie per i 30 dipendenti”

Cessione farmacie comunali Padova, i sindacati: “Garanzie per i 30 dipendenti”

Roma, 4 luglio – Sindacati in fibrillazione, dopo il passaggio delle sei farmacie comunali di Padova al colosso internazionale Admenta McKesson, dopo la firma, lunedì scorso,  del contratto per la cessione del 75% delle quote dei sei esercizi di proprietà (dal 2003)  di Pharmacoop, società controllata da Alleanza 3.0 e Coop Lombardia.

L’operazione – inserita nel perimetro dell’operazione che ha portato alla cessione delle quote dimaggioranza di 27 farmacie in cinque diversi comuni (due a Bergamo, tre a Desio, 14 a Modena, due a Sassuolo e appunto sei a Padova) – solo in ques’ultima città coinvolge una trentina di dipendenti per una rete di presidi sanitari che fatturava l’anno scorso circa 7,7 milioni di euro con un utile annuo da circa 400 mila euro (al netto delle imposte e dei 100 mila euro circa corrisposti annualmente al Comune di Padova checontinua a detenere, con Aps Holding, il restante 25% delle azioni).

“L’accordo siglato” spiega alla stampa locale  Domenico Laporta, amministratore delegato Gruppo Admenta Italia  “è in linea con la strategia del Gruppo e il piano di crescita, che ci consente di essere sempre più al servizio dei clienti e del network degli operatori attivo per lasalute, sul territorio. Siamo cresciuti grazie a un modello di business basato su un approccio a360° sulla salute e benessere che, unito ad un’offerta di qualità e ad una serie di servizi innovativi,ci ha portati ad essere leader nel settore. In questi venti anni di attività, abbiamo contribuito anchea sviluppare concretamente il modello della farmacia dei servizi, offrendo al cliente/pazienteprestazioni sempre più avanzate e soluzioni mirate di consulenza, il tutto in sinergia ed armoniacon le amministrazioni comunali che sono nostre partner”.

Ma il passaggio di mano, come anticipato in premessa, mette in allerta i sindacati, pronti a un confronto a viso aperto con la nuova proprietà per garantire ai 30 farmacisti coinvolti pari trattamento e pari livelli occupazionali.

“Grazie anche alla mediazione di Pharmacoop” spiega Marquidas Moccia, segretaria della Filcams Cgil di Padova “siamo riusciti a ottenere un incontro con i vertici di AdmentaMcKesson il prossimo 15 di luglio. Nel frattempo già nei giorni scorsi abbiamo svolto le assemblee sindacali nei posti di lavoro. I dipendenti non nascondono una certa preoccupazione e noi punteremo a stabilire buone relazioni sindacali con i nuovi soci di maggioranza delle sei farmacie comunali di Padova. Chiederemo che venga mantenuto il livello dei servizi di esercizi che sono di fatto un presidio sanitario dei padovani e di cui il Comune direttamente e indirettamentedetiene ancora il 25%. Ma chiederemo pure” conclude Moccia “il mantenimento del contratto nazionale dei farmacisti comunali che in alcuni casi è stato sostituito con quello del settore privato. In questo senso contiamo sul supporto del sindaco di Padova e degli altri quattro Comuni coinvolti”..

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