Furti in ospedale, rubati antitumorali ed eritropoietine in due ospedali lombardi

Furti in ospedale, rubati antitumorali ed eritropoietine in due ospedali lombardi

Roma, 9 luglio – Sembra aver ripreso vigore il fenomeno dei furti di farmaci ad alto costo negli ospedali italiani. Gli ultimo colpi balzatiall’attenzione delle cronache si sono registrati in Lombardia, il primo  a danno dell’ospedale di Rho, dalla cui cella frigorifera sono stati trafugati tra sabato e domenica farmaci antitumorali del valore commerciale di 400mila euro. Ad accorgersi del furto è stato ieri mattina il personale del nosocomio, subito resisi conto che dalla cella mancavano i farmaci con i quali era stata rifornita come di consueto nel pomeriggio di venerdì.

I ladri, secondo quanto rilevato dai carabinieri che indagano sulla vicenda, sarebbero penetrati forzando il portellone della sala medicinali.

L’altro furto è stato perpetrato a Montichiari, in provincia di Brescia, dove i ladri sono penetrati nella farmacia dell’ospedale dopo avere scavato un buco nel muro. Il bottimo, in questo caso, è stato in larga parte di confezioni di eritropoietina, per un danno di circa 300mila euro.

Le caratteristiche dei furti (entrambi presumibilmente compiuti da professionisti capaci di “operare” senza lasciare troppe tracce) e la tipologia dei farmaci rubati suggeriscono l’ipotesi che si tratti di “colpi” su commissione, realizzati da gang in grado di operare sui mercati clandestini: quello delle sostanze dopanti nel caso del furto di Montichiari, e quello dei farmaci salvavita che potrebbe avere i suoi terminali in Paesi dell’Est nel caso degli antitumorali rubati a Rho.

“Inquietante” è l’aggettivo utilizzato dal vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti (Pd), in una dichiarazione rilasciata al quotidiano la Repubblica, per definire l’accaduto. “Con molta probabilità siamo di fronte a una operazione mirata, condotta da organizzazioni strutturate e in grado di rimettere sul mercato simili refurtive. E purtroppo in Lombardia la malavita organizzata ha già dimostrato di saper lucrare sul riciclaggio di questi farmaci”.

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