Assofarm, giornata di studio a Firenze sui “contratti di rete”

Assofarm, giornata di studio a Firenze sui “contratti di rete”

Roma, 10 luglio – Il contratto di rete può consentire, soprattutto alle realtà più piccole, di realizzare progetti e obiettivi condivisi anche in un’ottica di miglioramento dei servizi sul territorio, incrementando la capacità innovativa e di competitività sul mercato. Sulla base di questo assunto, Assofarm, l’Associazione nazionale delle farmacie pubbliche ha promosso e organizzato in collaborazione con Confservizi Cispel Toscana  una giornata di studio e di approfondimento sul tema che si terrà a Firenze il 18 luglio, con inizio alle 10,30, presso il Fuligno (Via Faenza 48).

Lo strumento normativo del contratto di rete, nell’attuale contesto economico e sociale in continua evoluzione, può rilevarsi strategico ed è sempre più prioritario che il sistema delle Farmacie comunali adotti forme di collaborazione e sinergia. Il contratto di rete può favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche oltre alle conseguenti ricadute di natura economica dovute all’ottimizzazione delle risorse.

Da più parti pervengono richieste affinché la Federazione possa intraprendere iniziative e promuovere progetti che consentano di rafforzare gli asset delle farmacie pubbliche” spiega il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi (nella foto).  “A tal proposito, in collaborazione con il Coordinamento delle Farmacie comunali di Confservizi Cispel Toscana, è stata organizzata la giornata seminariale per approfondire e discutere sul progetto Farm@Rete, il primo contratto di rete del settore messo in campo a inizio anno dalle farmacie toscane facenti capo alle amministrazioni Comunali di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco, Montopoli, Fucecchio”.

La novità di questo strumento normativo riguarda la tipologia di contratto prevista: non si tratta infatti di un nuovo ente civile e tributario, bensì di un contratto di rete, un accordo di collaborazione tra le singole imprese, dove si opera attraverso il nuovo organo comune, nel rispetto delle regole stabilite nel mandato. Questa nuova formula consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti e obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato.

“Il contratto di rete è una opportunità di governance anche rispetto ai recenti mutamenti normativi che hanno decretato l’entrata, nel capitale delle farmacie, delle multinazionali” commenta Alessio Poli, coordinatore delle farmacie pubbliche di Confservizi Cispel Toscana. “Gli scenari del mercato stanno cambiando e un’organizzazione che consenta di efficientare, in un’ottica di cooperazione e sinergia, la gestione delle risorse non può che essere apprezzata e valorizzata. Questo” conclude Poli “a tutela del patrimonio pubblico e della tenuta e dello sviluppo dei servizi sul territorio”.

La giornata di lavoro terminerà con una analisi normativa legata alla possibilità per le amministrazioni comunali di esercitare la prelazione per l’apertura di nuove farmacie che si rendano vacanti e di nuova istituzione dopo l’entrata in vigore dell’art. 11 del decreto CrescItalia, convertito nella legge n. 27/2012. A tale proposito verrà condiviso e commentato il parere legale predisposto dall’avvocato di Assofarm, Stefano Colombari.

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