Patto Salute 5 – Sifap: “Ammettere al rimborso le preparazioni magistrali indispensabili”

Patto Salute 5 – Sifap: “Ammettere al rimborso le preparazioni magistrali indispensabili”

Roma, 10 luglio – Rimborsabilità per le preparazioni magistrali indispensabili. Questa la richiesta avanzata ieri da Sifap, la Società italiana dei farmacisti preparatori, in occasione della sua partecipazione alla “maratona” per il Patto della salute in corso di svolgimento al ministero della Salute a Roma.

Ad avanzare la proposta è stato Pierandrea Cicconetti, vicepresidente della sigla inserita dallo scorso anno nell’elenco delle società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie riconosciute.  Cicconetti ha potuto anche illustrare il rilievo della preparazione magistrale in termini di tutela della salute pubblica e l’attività di Sifap in materia di formazione, sviluppo, accreditamento e controllo dell’attività di allestimento di medicinali in farmacia, dei quali deve essere ovviamente garantita la sicurezza e l’efficacia, insieme a una corretta valutazione caso per caso della necessità del loro impiego.

Per quanto ormai riconosciuto che in molte situazioni non si possa fare a meno della preparazione magistrale, il farmacista deve infatti valutare se l’allestimento di un preparato in farmacia rappresenti un effettivo vantaggio rispetto a quanto già presente in commercio e, in caso affermativo, deve analizzare i rischi connessi alla sostanza utilizzata e alla difficoltà di allestimento della forma farmaceutica, garantendo la preparazione sulla base di un idoneo sistema di assicurazione della qualità (Saq).

Per questo, dal 2008 molti farmacisti associati alla Sifap partecipano a controlli semestrali sui preparati (uniformità di contenuto) organizzati dalla società,  affinché il farmacista possa monitorare la propria attività. Dal 2017, inoltre, Sifap ha proposto uno specifico percorso di accreditamento che prevede nell’arco di 2 anni 48 ore di formazione ed esito positivo a 2 controlli di qualità.

Ma il centro del contributo di Sifap alla “maratona” è stato il tema ancora irrisolto della rimborsabilità di alcuni preparati magistrali indispensabili che non hanno un riscontro in medicinali industriali, tema che la scoietà scientifica valuta di fondamentale importanza per l’equità di accesso alle cure.  Si tratta per lo più di medicinali pediatrici, che l’industria non fornisce per dosaggio e/o forma farmaceutica, ma il cui medicinale con Aicper l’adulto risulta inserito nel prontuario farmaceutico.

Attualmente la possibilità per il paziente di ottenere il medicinale è molto difforme da Regione a Regione, spiega la Sifap, e questo crea in alcune situazioni disagi molto significativi. Si pensi ad esempio ai pazienti intolleranti al lattosio che non trovano nessun prodotto industriale privo di questo eccipiente e devono ricorrere alla preparazione magistrale con costi a loro carico. Da qui la richiesta di ammettere al rimborso Ssn le preparazioni magistrali indispensabili.

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