Aifa, rischio di morte cardiovascolare e gravi danni epatici, allarme su due farmaci

Aifa, rischio di morte cardiovascolare e gravi danni epatici, allarme su due farmaci

Roma, 11 luglio – L’Agenzia italiana del farmaco ha reso disponibili nuove e importanti informazioni sull’aumento del rischio di morte cardiovascolare e mortalità per qualsiasi causa nei pazienti trattati con febuxostat nell’ambito dello studio CARES.

Febuxostat è un inibitore selettivo non purinico della xantina ossidasi che manifesta un’attività anti-iperuricemica riducendo la formazione di acido urico. In uno studio clinico di fase IV (lo studio CARES), condotto su pazienti affetti da gotta con un’anamnesi di malattia cardiovascolare importante, è stato osservato un rischio significativamente maggiore di mortalità per qualsiasi causa e di morte per cause cardiovascolari nei pazienti trattati con febuxostat rispetto ai pazienti trattati con allopurinolo.

Il trattamento con febuxostat nei pazienti con malattia cardiovascolare importante preesistente (ad esempio infarto miocardico, ictus o angina instabile) deve essere evitato, tranne quando non siano disponibili altre opzioni terapeutiche adeguate. Al riguardo, Aifa ha diramato a fine giugno ai medici una nota informativa importante.

L’agenzia regolatoria  ha acceso i riflettori anche su un altro farmaco,  RoActemra (tocilizumab), alla luce di gravi episodi per i quali si sospetta una correlazione con il suo impiego, in particolare  gravi danni farmaco-indotti al fegato, tra cui: insufficienza epatica acuta, epatite e ittero che in alcuni casi hanno richiesto un trapianto di fegato. La frequenza dell’epatotossicità grave, evidenzia l’Aifa, è  in ogni caso considerata rara.

Anche in questo caso, l’agenzia regolatoria nazionale ha nviato una nota informativa importante.

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