Preparati magistrali in veterinaria, le proposte di Fofi e Fnovi al Ministero

Preparati magistrali in veterinaria, le proposte di Fofi e Fnovi al Ministero

Roma, 12 luglio –  Al fine di superare alcune criticità ravvisate per alcune prescrizioni veterinarie (come ad esempio per il preparato magistrale veterinario non stupefacente), le federazioni professionali di medici veterinari e farmacisti, Fnovi e Fofi, hanno elaborato alcune specifiche proposte già inoltrate con una nota a firma congiunta alla competente Direzione del Ministero della Salute.
Ne dà notizia la stessa Fnovi,  in un comunicato stampa dove precisa che l’iniziativa conclude il percorso di confronto  del gruppo di lavoro sulle problematiche del farmaco veterinario costituito  dalle due federazioni professionali farmaco della Fnovi, in un clima di  “grande comunione di intenti”.

Fofi e Fnovi, in assenza di specifiche previsioni normative per il preparato magistrale galenico – che deve essere allestito dal farmacista in farmacia  (art. 122, Regio decreto n. 1265/34) per il trattamento degli animali non destinati alla produzione di alimenti (Ndpa) – hanno  chiesto alla Direzione generale della sanità  animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf)  di valutare la possibilità di ricorrere a nuove modalità operative. Queste, più in dettaglio, le richieste:

  • quando un impianto di cura necessiti – per il trattamento degli animali in carico alla struttura – di medicinali non reperibili come prodotti industriali, il medico veterinario può prescrivere, utilizzando la ricetta non ripetibile in triplice copia elettronica (ad eccezione dei medicinali stupefacenti), e il farmacista territoriale può allestire preparati magistrali per scorta che il veterinario dovrà utilizzare unicamente su animali in capo alla struttura stessa con divieto di cessione in analogia con quanto previsto dal comma 7 dell’art.84;
  • per un trattamento domiciliare adeguato in grado di evitare stati di sofferenza a un determinato animale da compagnia, il medico veterinario può prescrivere un preparato magistrale a base di principi attivi contenuti in medicinali industriali per uso umano vendibili al pubblico e soggetti a ricetta limitativa da centro ospedaliero o dello specialista mediante ricetta non ripetibile elettronica sulla base del punto 21 della Tabella N. 5 della FU conformemente a quanto previsto per il medicinale di origine industriale prescritto in deroga (art. 10, comma 1, lettera b), n.1; D. Lgs. n. 193/06);
  • nei casi in cui il medico veterinario abbia prescritto il preparato magistrale indicando il nome comune della sostanza e la materia prima risulti non reperibile, il farmacista contatterà il medico veterinario che modificherà la prescrizione precedente per assicurare la tracciabilità del prodotto industriale impiegato per l’allestimento del preparato magistrale (sentenza 24/2017 del Consiglio di Stato e in conformità alla nota 3 dell’allegato B del decreto ministeriale 13 Dicembre 2017 “Aggiornamento della tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali”);
  • per quanto concerne infine i formalismi previsti dal Regio decreto n.1265/1934, si richiede la possibilità di ritenerli tacitamente abrogati in quanto sostituiti dalla normativa comunitaria.

La nota congiunta si conclude con l’auspicio che la Dgsaf  aderisca alle modalità operative  prospettate dalle due federazioni professionali.

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