UK, il National health service si “allea” con Amazon per informare i pazienti

UK, il National health service si “allea” con Amazon per informare i pazienti

Roma, 12 luglio – Grazie a una partnership tra l’Nhs, il servizio sanitario inglese, e Amazon, i pazienti inglesi potranno accedere a consigli sanitari validati dallo stesso Nhs semplicemente “interrogando” Alexa, l’assistente personale che la società americana ha sviluppato per consentire agli utenti  di poter controllare con la voce i suoi smart speaker della serie Echo. Grazie ad Alexa, si possono ottenere informazioni, comunicare, giocare, gestire la riproduzione della musica e persino controllare i dispositivi domotici presenti all’interno dell’abitazione e, attraverso vere e proprie mini app aggiuntive realizzate dagli sviluppatori (skill), si può anche personalizzare il comportamento di Alexa aggiungendo nuove funzionalità.

Ad Alexa, dunque, i pazienti inglesi potranno porre domande come “Quali sono i sintomi dell’influenza?”, ottenendo una risposta validata dal Servizio sanitario nazionale. L’impianto della collaborazione, così come la tecnologia impiegata per porla in essere, sono semplici:  su richiesta del paziente, i suggerimenti verificati dal Nhs saranno trasmessi da Alexa. In pochi secondi, l’assistente personale realizzato da Amazon informerà il paziente dei sintomi dell’influenza o di qualsiasi altro argomento (che fare in caso di vericella, quali raccomandazioni osservare in caso di emicrania eccetera). Il Nhs ha pensato di sviluppare questo servizio in via prioritaria per gli anziani, i non vedenti e qualsiasi altra persona che possa incontrare difficoltà nell’uso della tastiera di un computer.

L’uso dei servizi di Alexa, oltre a molte altre competenze mediche, fa parte del piano strategico Nhs per offrire sempre più servizi in modalità digitale, cercando (inevitabilmente) di adeguare le sue risposte ai bisogni dei cittadini  Non è né più né meno un adattamento ai comportamenti degli internauti. Perché, come rilevato dall’assicurazione sanitaria britannica, nel 2020 più della metà delle richieste sarà effettuata con la tecnologia di assistenza vocale. Il Nhs afferma, tuttavia, che questo nuovo servizio non preclude la possibilità di visitare un medico generico o di avere accesso ad altre fonti di informazione.

Nel pubblico inglese, però, restano dubbi e perplessità sull’iniziativa, a partire dal fatto che il Nhs non faccia alcun cenno, in nessun momento, a quale sarà l’impiego dei dati sanitari che Amazon potrà raccogliere tramite Alexa offrendo questo servizio. Altri sottolineano invece che il “costo zero” del servizio è in realtà tale solo per il National health service, dal momento che  l’acquisto di Alexa rimarrà sotto la responsabilità del paziente inglese.

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