Sigle parafarmacie: “No a digitalizzazione ricette è un no a trasparenza e controllo”

Sigle parafarmacie: “No a digitalizzazione ricette è un no a trasparenza e controllo”

Roma, 15 luglio – Mnlf, Sinasfa, Fnpi e Culpi tornano oggi con un comunicato stampa congiunto sulle proposte avanzate in occasione della maratona sul Patto per la salute tenutasi le scorsa settimana al ministero della Salute, ribadendo le più significative, ovvero la digitalizzazione delle ricette ripetibili e non ripetibili (presentata da tutte le sigle) e l’istituzione della farmacia non convenzionata (avanzata da Fnpi , Mnlf e Culpi, ma anche da FederFarDis).

Proposte – afferma la nota alla stampa diffusa oggi – che sono la rilevante espressione di un fronte compatto e alle quali, durante la maratona sul Patto per la salte, si à registrata la sola voce contraria di Federfarma, che con il suo segretario Roberto Tobia  “si è sentita in dovere di ‘stoppare’subito proposte considerate pericolose”.  Circostanza nella quale le quattro sigle firmatarie del comunicato leggono  una “prova tangibile di come l’interesse particolare  sia prevalente, in Federfarma, rispetto a quello generale”

“Le parafarmacie oggi rappresentano migliaia di posti di lavoro e non sono nate per sfruttare un’opportunità commerciale, ma hanno creato un secondo canale di distribuzione del farmaco, abbattendo, per effetto della concorrenza, i costi dei farmaci non soggetti a prescrizione, tutto ciò a vantaggio del cittadino” si legge nel comunicato. “Concorrenza che non esiste ancora per quelli con obbligo di ricetta a totale carico del cittadino il cui canale distributivo è ancora di monopolio totale”.

“Anche nel rapporto sulle politiche della cronicità, presentato la scorsa settimana da Cittadinanzattiva, si evidenzia una situazione di disparità crescenti” scrivono ancora Mnlf, Sinasfa, Fnpi e Culpi “tanto da auspicare l’emanazione ed applicazione di tutte quelle norme che possono ridurre le differenze di accesso  alle cure, ponendo maggiore attenzione verso le condizioni di fragilità economica e psicologica, attraverso la messa a punto di un provvedimento nazionale di riordino del settore farmaceutico e del conseguente accesso alle terapie farmacologiche e che supporta il doppio canale proposto dalle sigle”.

Il comunicato passa quindi a smontare le giustificazioni all’opposizione alla proposta di farmacia non convenzionata, definendole “fragili come i numeri riportati”. Per le quatto sigle, infatti, non corrisponderebbe al vero “che il rapporto farmacie/abitanti sia il più basso in Europa, i dati del marzo 2019 dimostrano che l’Italia è nella media e ben lontana dalla Grecia che realmente è ultima”.

Altrettanto sorprendente e ingiustificato, secondo le sigle delle prafarmacie e dei non titolari,  “anche  il secco no alla digitalizzazione  delle ricette ripetibili e non ripetibili quando tutte le altre ricette, sia quelle in regime di Ssn e veterinarie sono digitalizzate. Estenderla a tutte le ricette sarebbe naturale, quasi fisiologico. Giustificare il diniego con maggiori costi è semplicemente ridicolo e sinceramente imbarazzante”.

Al riguardo, Mnlf, Sinasfa, Fnpi e Culpi ricordano che nel 2016 fu proprio l’allora presidente di Federfarma Racca a tessere le lodi della ricetta elettronica, definendo quella appena istituita per il Ssn come  “un grande passo avanti con vantaggi sia per il cittadino che per lo Stato”. E ricordano anche che sulla digitalizzazione il nostro Paese è in forte ritardo, risultando secondo il Desi (Digital economy society index) “tra i Paesi meno digitalizzati”.

“Digitalizzazione che è sinonimo di trasparenza e controllo, ad esempio per il problema gravissimo dell’antibiotico resistenza e dell’abuso dei farmaci” afferma al riguardo il comunicato diramato dalle quattro sigle, che conclude con un “cattivo pensiero” davvero pesante:  “Forse è proprio contro trasparenza e tracciabilità della dispensazione del farmaco il vero motivo per cui Federfarma si oppone alla proposta della ricetta elettronica”.  Una chiusura che, prevedibilmente, non rimarrà senza reazioni altrettanto se non più  pesanti.

 

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