Automedicazione, consumi in flessione e fatturati in lieve aumento, il settore stenta a crescere

Automedicazione, consumi in flessione e fatturati in lieve aumento, il settore stenta a crescere

Roma, 16 luglio – Un settore, quello degli Otc e dei Sop,  che stenta a crescere e che risente anche della concorrenza al banco del farmacista di prodotti per la salute diversi dai farmaci come integratori e altri prodotti, che registrano al contrario aumenti significativi.

Questa la fotografia che restituisce il numero di luglio-agosto della newsletter di Assosalute, la sigla dei produttori di farmaci di automedicazione,
che riporta i dati dell’andamento del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione nei primi cinque mesi dell’anno in corso. Il trend è caratterizzato da una moderata flessione dei volumi (-2,2% per 118,5 milioni di confezioni) e da una modesta tenuta dei fatturati (+0,9% per 1,1 miliardi di euro).
I consumi, spiega Assosalute, risentono almeno in parte di una minore incidenza delle sindromi allergiche stagionali, condizionata da un tardivo arrivo della primavera, mentre i ricavi beneficiano della variazione del mix di consumo verso nuovi prodotti e confezioni, in un comparto caratterizzato dalla presenza di marchi “storici” ma anche da una continua innovazione dell’offerta terapeutica, in linea con l’evoluzione dei bisogni di cura dei cittadini.
Analizzando i consumi delle due categorie in cui è suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo di ricetta, quali le specialità di automedicazione o Otc e i farmaci Sop, si osservano, nei primi cinque mesi del 2019, trend similari: entrambe le classi presentano volumi in contrazione, con una diminuzione più decisa per i Sop (-3,0%) rispetto agli Otc (-1,9%). Sul fronte della spesa le due categorie registrano, invece, andamenti contrapposti, con una lieve flessione per i Sop (-1,2%) e un aumento, seppur di misura, per i farmaci da banco (+1,5%).
Anche guardando le vendite sui 12 mesi (anno mobile terminante a maggio) si confermano i trend “tradizionali” del comparto, caratterizzati da una tenuta dei fatturati, con un tasso medio annuale di crescita dal 2007 al 2018 del +0,2%, e da una erosione dei volumi, con una contrazione media annua delle confezioni del-2,4% negli ultimi 11 anni.
Da giugno 2018 a maggio 2019 i consumi hanno registrato, infatti, una diminuzione del 2,2%, mentre i fatturati presentano un aumento del +1,0%, modesto ma migliore rispetto ai trend di lungo periodo. Entrambe le categorie di farmaci non prescription – Otc e Sop – presentano, sull’anno mobile, andamenti delle vendite, sia a volumi sia a valori, sovrapponibilia quanto osservato nei primi cinque mesi dell’anno. A conferma, appunto, di un settore che stenta davvero molto a crescere, restando inchiodato alle stesse percentuali.

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