Parcheggi riservati davanti a farmacie, Gemmato propone emendamento

Parcheggi riservati davanti a farmacie, Gemmato propone emendamento

Roma, 16 luglio – Prevedere la possibilita – con “una puntuale disposizione da parte della norma di Stato” – di destinare, con ordinanza del sindaco, aree riservate alla sosta in corrispondenza delle farmacie al fine di consentire ai cittadini l’acquisto di farmaci, soprattutto in situazioni di emergenza. Questo il senso dell’emendamento che Marcello Gemmato (nella foto),  deputato di FdI esegretario della Commissione Affari sociali di Montecitorio, ha presentato alla proposta di legge n,1113 attualmente al’esame della Camera, volta a modificare il codice della strada.

La necessità dell’emendamento,  presentato da Gemmato un mese fa e cofirmato dai colleghi di partito Carlo Fidanza e Mauro Rotelli,, risiede nel fatto che a oggi la possibilità è demandata alla esclusiva discrezionalità dei sindaci, che – spiega Gemmato – “non sempre adottano questi provvedimenti”.
L’emendamento, rubricato con il n. 1.11,  prevede di riservare  “uno o più stalli riservati alla sosta nelle aree più vicine possibili all’esercizio delle farmacie” ai veicoli dei cittadini “che necessitano di acquisto di farmaci”. Una modifica semplice che, spiega Gemmato, “porterebbe sicuramente una serie di vantaggi evidenti”, a partire dalla possibilità di una sosta più agevole dell’auto nelle vicinanze delle farmacie per i cittadini che debbano rifornirsi di medicine, soprattutto in condizioni di urgenza, cosa che disincentiverebbe i parcheggi in zone non consentite, spesso in doppia fila, e le relative conseguenze sia in termini di possibili e pesanti multe, sia di intralcio e difficoltà alla circolazione.

“”Nel proporre questa modifica al codice della strada nell’ambito dell’esame del provvedimento in Aula” spiega Gemmato “sono certo di accogliere le giuste e costanti proteste dei cittadini e sono altresì convinto di aver innescato un dibattito parlamentare in materia proponendo una soluzione ad un problema tanto annoso quanto sentito non solo dalla popolazione ma anche dai Colleghi farmacisti e dalle associazioni di categoria“.

 

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