Osmed Aifa 3 – Appropriatezza nell’uso dei farmaci, aderenza terapeutica da migliorare

Osmed Aifa 3 – Appropriatezza nell’uso dei farmaci, aderenza terapeutica da migliorare

Roma, 19 luglio – Il Raporto Osmed sui consumi farmaceutici del 2018 apre, molto opportunamente, un’ampia finestra sull’aderenza terapeutica, attestando una realtà già ben nota e chiaramente percepita dai professionals della salute: gli italiani possono e debbono migliorare molto sul fronte del rispetto delle prescrizioni e della posologia quando si tratta di assumere le medicine.

Gli indicatori introdotti dall’Aifa nel rapporto per misurare il grado di adesione alle terapie confermano infatti che “vi sono ampi spazi di miglioramento nell’uso dei farmaci” e su questo fronte è “necessario monitorare l’andamento dell’aderenza e la persistenza alle terapie, prevedendo iniziative volte a migliorare l’appropriatezza d’uso dei farmaci tramite campagne informative rivolte a medici e pazienti“.

Se per certi farmaci (come quelli per l’osteoporosi, per l’ipertensione e per l’ipertrofia) l’aderenza terapeutica è soddisfacente, con più dell’80% dei pazienti che seguono la terapia raccomandata, per altre categoria terapeutiche (statine, antidepressivi e farmaci per l’uricemia) le percentuali sono davvero basse, inferiori al 40%. Meno di quattro persone su dieci, per dirla in altri termini, rispettano la posologia prescritta dal medico, pregiudicando così il buon risultato delle terapie.

Dati non dissimili si registrano anche sul fronte della persistenza, ovvero il tempo medio trascorso prima dell’interruzione della terapia: se i pazienti in cura con antipertensivi (189 giorni) e antiosteoporotici (182) tendono a seguire fino in fondo la terapia (arrivando in media, rispettivamente, a 189 1 182 giorni), chi è in cura con antidepressivi  e inibitori della formazione di acido urico si stufa ben prima del dovuto, dopo 91 giorni in media i primi e dopo soli 61 i secondi.

Quello della mancata aderenza al trattamento è un problema serio che- sottolinea il rapporto Osmed – “oltre a determinare una riduzione degli effetti desiderati attesi, comporta un uso non efficiente delle risorse del Servizio sanitario. Diversi studi hanno concluso che la promozione dell’aderenza influisce positivamente sugli esiti clinici e può determinare anche risparmi sui costi sanitari”

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn