Intesa Sunifar-Uncem: “Dal sostegno alle farmacie rurali più servizi ai cittadini”

Intesa Sunifar-Uncem: “Dal sostegno alle farmacie rurali più servizi ai cittadini”

Roma, 23 luglio – Un mattone importante per rafforzare il fortino dei servizi essenziali nelle aree montane minacciate dallo spopolamento, assicurando ai residenti le condizioni essenziali per la vita di una comunità, prime tra le quali la presenza degli indispensabili presidi di salute. Questo il primo e principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato due giorni fa a Roma da Sunifar, il sindacato dei titolari di farmacia rurale di Federfarma che rappresenta le 6.700 farmacie dislocate in località con meno di 5mila abitanti, e  da Uncem, l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani.

L’intesa impegna le due associazioni a sollecitare le istituzioni affinchè intervengano con misure in grado di  promuovere e sostenere la presenza di servizi socio-sanitari accessibili ed efficienti nei piccoli comuni montani, indispensabili per garantire standard di vita dignitosi ai loro abitanti in ogni stagione dell’anno, scongiurando il rischio di quella desertificazione dei servizi che è la causa principale dell’abbandono delle comunità più piccole, marginali e periferiche. Obiettivi principali dell’accordo sono quello di adottare ogni possibile iniziativa finalizzata ad assicurare la presenza continuativa dell’ambulatorio medico nei piccoli comuni montani e quello di consolidare la presenza delle piccole farmacie rurali, che spesso costituiscono l’unico presidio di salute rimasto, anche se in condizioni di sostenibilità economica molto precaria, e che vanno dunque aiutate non solo a continuare il loro servizio, ma a potenziarlo con altre prestazioni, attivandosi anche in campagne di prevenzione ed educazione alla salute su temi di stretto interesse per le popolazioni delle comunità montane.

Primo passaggio obbligato per centrare l’obiettivo, ad avviso delle associazioni firmatarie dell’intesa, è consentire alle farmacie di dispensare tutti i farmaci Ssn, evitando ai malati e ai loro familiari gli spostamenti imposti dalla distribuzione diretta negli ospedali e nelle Asl, quasi sempre lontani e disagevoli da raggiungere, oltre che soggetti a orari molto spesso limitati. Oltre a questo, le piccole farmacie devono essere messe in condizione di potenziare il loro ruolo di presidi sanitari di prossimità di primo riferimento, garantendo servizi di front office e di prevenzione, prestazioni di prima istanza e di telemedicina, cin accordo con quanto prevedono le norme sulla  farmacia dei servizi. Ma – sempre partendo dal dato di realtà che vede le farmacie  primo e spesso unico presidio di salute nei piccoli comuni – l’intesa sottolinea anche la necessità di metterle concretamente in condizione di essere punti di riferimento in caso di emergenza, ad esempio con l’impiego di defribillatori e intervenendo anche per piccole medicazioni. Va anche sviluppato il ruolo importante di indirizzo e orientamento nell’accesso alle prestazioni sanitarie che le farmacie possono svolgere nel territorio, aiutando il cittadino a individuare e scegliere la struttura Ssn più adatta al suo problema di salute e affiancandolo anche nello svolgimento delle necessarie pratiche burocratiche, funzione quanto mai preziosa per le persone più anziane e a mobilità ridotta.

L’accordo è stato salutato con molta soddisfazione da Silvia Pagliacci, presidente di Sunifar (nella foto). “Con Uncem abbiamo condiviso l’idea che i comuni montani si stiano spopolando e quindi una strategia di intenti che ci porterà a contrastare questa desertificazione” ha affermato in un’intervista pubblicata dalla newsletter del sindacato la rappresentante delle farmacie rurali. “Un protocollo che entro tre mesi porti a termine un programma d’azioni a partire dal ritorno della Dpc per finire all’ampliamento di tutti i servizi offerti dalle farmacie. Collaboreremo per valorizzare il ruolo della farmacia rurale e salvaguardare la vitalità delle zone montane, che insieme rappresentano un importante patrimonio del nostro Paese”.
La soddisfazione di Palgliacci è condivisa da Marco Bussone, presidente dell’Uncem: “Siamo particolarmente onorati di firmare questo accordo che ci porta nel futuro e dimostra che i servizi sui territori sono possibili se stringiamo sempre di più dei patti fra pubblica amministrazione e privati” ha dichiarato il rappresentante dei comuni. “Le farmacie, un punto di riferimento cosi radicato e strutturato, non potevano che essere un partner privilegiato per dare assistenza ai cittadini”.

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