Più servizi ai cittadini dall’alleanza farmacie rurali-comunità montane

Più servizi ai cittadini dall’alleanza farmacie rurali-comunità montane

Roma, 24 luglio – “Collaboreremo per valorizzare il ruolo della farmacia rurale e salvaguardare la vitalità delle zone montane, che insieme rappresentano un importante patrimonio del nostro Paese”.  Così la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci, in un comunicato stampa diffuso ieri, commenta l’accordo stretto dal sindacato delle farmacie rurali con Uncem, l’Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani, siglato l’altro ieri a Roma (cfr. RIFday di ieri 23 luglio). 

Come già riferito dal nostro giornale, il protocollo impegna le due associazioni a sollecitare interventi volti a promuovere la presenza di attività economiche e di servizi socio-sanitari accessibili ed efficienti nei piccoli comuni montani, per garantire standard di vita dignitosi ai loro abitanti tutto l’anno e non solo durante la stagione turistica. In particolare, sarà adottata ogni possibile iniziativa per garantire nei centri montani la presenza continuativa dell’ambulatorio medico e per mettere le piccole farmacie in condizione di continuare a erogare il servizio farmaceutico e ampliare le prestazioni offerte sul territorio. Saranno attivate campagne congiunte di prevenzione ed educazione alla salute su temi di stretto interesse per le popolazioni delle comunità montane, che coinvolgeranno in prima linea le farmacie, spesso unico presidio sanitario rimasto.

Per questo, secondo Sunifar e Uncem, è fondamentale che la farmacia dispensi tutti i farmaci Ssn, evitando che i malati e i loro familiari debbano spostarsi per raggiungere Asl e ospedali dove ritirare i farmaci erogati con la distribuzione diretta. Le piccole farmacie devono poi essere messe in grado di continuare a offrire servizi di prevenzione, di prestazioni di prima istanza, di front office, di telemedicina, come previsto dalla normativa sulla Farmacia dei servizi.

Il protocollo sottolinea inoltre che le farmacie devono avere la possibilità concreta di essere punti di riferimento sul territorio in caso di emergenza, effettuando piccole medicazioni e con l’uso di defibrillatori e devono poter rappresentare un faro di orientamento per indirizzare il cittadino nella scelta della struttura Ssnpiù adatta al suo problema di salute o per guidarlo nello svolgimento di pratiche burocratiche, soprattutto se si tratta di una persona anziana che ha difficoltà a muoversi.

“Il lavoro da fare insieme guarda al futuro dei servizi nelle aree montane, portando anche nelle farmacie l’innovazione dell’Agenda digitale, le opportunità della Strategia nazionale delle Aree interne, le risorse della nuova Programmazione di fondi europei 2021-2027” spiega  Marco Bussone, presidente nazionale Uncem (nella foto), prima di concludere che “le farmacie sono un punto di riferimento prezioso nei piccoli Comuni, che può ulteriormente crescere in stretta sinergia con gli enti locali” .

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