Al via in Veneto il servizio Farmacup, le precisazioni di Farmacieunite

Al via in Veneto il servizio Farmacup, le precisazioni di Farmacieunite

Roma, 25 luglio – Prenotazioni di visite e altre attività di sportello per il Ssn in farmacia: un servizio di cui si parla da anni, avviato in diverse Regioni, ma in realtà mai definitivamente decollato, anche a causa delle complicate procedure che richiedono tempo e impegno da parte del farmacista, spesso senza alcun corrispettivo in cambio. Significativa, al riguardo, la nota con la quale la Giunta regionale della Regione Marche, all’inizio dello scorso marzo, annunciò l’avvio del servizio Cup in una rete di farmacie del territorio, aderenti a titolo volontario, a cui i cittadini avrebbero potuto rivolgersi per prenotare, annullare e modificare le attività ambulatoriali richieste tramite il Centro unico di prenotazione. Il tutto a titolo gratuito e “dimenticandosi” di  interpellare e confrontarsi con le sigle delle stesse farmacie.

Resta in ogni caso il fatto che, nella cornice della “farmacia di servizi” e di una sempre maggiore integrazione della farmacia nel Ssn, il servizio Cup viene ormai considerato dalla parte pubblica una condizione irrinunciabile per integrare una vera e piena collaborazione tra Ssn e farmacie. Il vero problema, dunque, è definire gli accordi e le regole, a livello regionale, per renderlo disponibile ai cittadini. Cosa che, come ricordare una circolare di Farmaciunite diffusa ieri agli associati, è stata fatta in Veneto, dove un accordo recentemente sottoscritto dalla Regione Veneto con le farmacie (recepito nel Decreto Area Sanità e sociale n. 17 del 9 luglio scorso) ha appunto istituito il  servizio Farmacup di prenotazione di visite e esami.

In vista della sua prossima attivazione, il sindacato presieduto da Franco Gariboldi Muschietti (nella foto)  si è preoccupata di realizzare le condizioni per consentire alle farmacie associate di assicurare il servizio, che prevede una remunerazione: ogni operazione (prenotazione, modifica,annullamento) sarà retribuita con 1,30 euro più iva alle farmacie rurali sussidiate con fatturato Ssn inferiore ai  450.000 euro e alle farmacie urbane e rurali non sussidiate con fatturato Ssn sotto i 300 mila euro, e con 1,20 euro a tutte le altre farmacie.

Per permettere di erogare agevolmente il servizio ai cittadini, in modo semplice e immediato,  Farmacieunite ha predisposto la piattaforma Phoebe, che consente i servizi previsti dall’accordo stipulato con la Regione (eventuali costi di utilizzo sono in via di definizione). Operativamente, la farmacia che aderirà a Farmacup dovrà collegarsi alla piattaforma dedicata – in esclusiva per Farmacieunite – che si connette ai diversi sistemi informatici delle Asl regionali, con la possibilità di prenotare le prestazioni previste dalla convenzione nelle diverse strutture.

Il sistema, già sperimentato da Farmacieunite, oltre a una semplicità funzionale, garantisce la conformità dell’applicativo a tutti i requisiti, dal punto di vista tecnico e della sicurezza, richiesti dalla Regione Veneto.

L’accordo con la Regione Veneto prevede che siano prenotabili tutte le prestazioni specialistiche rientranti nei Lea, i Livelli essenziali  di  assistenza  sia per i pazienti residenti sia per i pazienti non residenti,  e prevede: “… la possibilità per le farmacie che non sono nelle condizioni di aderire al servizio, di darne comunicazione debitamente motivata all’Azienda Ulss di riferimento territoriale per il tramite dell’Associazione sindacale di appartenenza”.

In altre parole, le farmacie associate che riterranno di non aderire al Farmacup potranno farlo, dandone  comunicazione entro il 30 luglio 2019 a Farmacieunite,  attraverso la compilazione online di un modulo reso debitamente disponibile dal sindacato. La comunicazione di non adesione è necessaria: in mancanza, la farmacia dovrà effettuare il servizio di prenotazione visite come previsto dall’accordo e, ai sensi dell’art. ) dell’intesa, ,saranno tenute a ottemperare a una serie di condizioni:  1) adeguare, qualora dovesse rendersi necessario, le dotazione informatiche in uso affinché siano resi possibili il collegamento e la comunicazione tra gli applicativi delle Farmacie e dei Cup di ciascuna Azienda del Servizio sanitario regionale senza oneri aggiuntivi per quest’ultime; 2) adeguare le dotazioni informatiche che dovessero rendersi necessarie per consentire il collegamento con  eventuali servizi regionali per la gestione centralizzata delle agende della Aziende Ulss e servizi di gestione della prenotazione senza oneri aggiuntivi per le stesse  Ulss; 3) predisporre idonee postazioni di accoglimento dell’utenza rispettose delle esigenze di riservatezza; 4) consegnare all’utente, laddove prevista, la documentazione di supporto necessaria per l’erogazione della prestazione. È importante precisare, per quanto riguarda i punti 1) e 2),  che la piattaforma Phoebe più sopra citata consente gli adeguamenti previsti dall’accordo regionale.

Le farmacie che aderiranno al servizio di prenotazione non devono inviare alcuna dichiarazione: sono invece tenute a farlo quelle che decideranno di NON aderire.  Farmacieunite supporterà la necessaria operatività dei Colleghi attraverso l’assistenza nell’utilizzo della piattaforma Phoebe.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi