Calabria, il presidente Oliverio: “A rischio la fornitura dei farmaci salvavita”

Calabria, il presidente Oliverio: “A rischio la fornitura dei farmaci salvavita”

Roma, 25 luglio -Entro una quindicina di giorni la Calabria potrebbe trovarsi a non avere farmaci salvavita a “causa del vuoto legislativo prodotto dal Decreto Calabria” che prevede che per l’acquisto il Servizio sanitario debba passare per la Consip, la Centrale nazionale per gli acquisti della pubblica
amministrazione, o per centrali di committenza di altre Regioni. Per questo il presidente della Regione Mario Oliverio (nella foto) ha incontrato ieri pomeriggio il commissario ad acta per il Piano di rientro, Saverio Cotticelli, e i cinque prefetti della Regione.

Nel corso dell’incontro, Oliverio è partito dal problema della carenza di personale medico e paramedico, “che determina una problematicità nella garanzia dei livelli essenziali di assistenza”, per passare  poi al problema che scaturirebbe, secondo il governatore,  “da una norma del Decreto Calabria che impone per le gare per le forniture il ricorso a Consip o alle stazioni uniche appaltanti esterne alla Calabria. Sono questioni  che ho già contestato in sede di audizioni in Parlamento sui contenuti del decreto” ha spiegato il presidente della giunta regionale. 

Specifico il riferimento alle gare per l’acquisto dei farmaci, per le quali “ci sono grandissime difficoltà”. Per alcuni farmaci, quelli da banco, la Regione si è agganciata alla Regione Lazio, ha spiegato Oliverio, “ma per quanto riguarda le strutture sanitarie e ospedaliere e farmaci importanti come i salvavita, non essendo la Stazione appaltante regionale in condizione di svolgere le gare a causa di una norma del decreto del governo, si rischia di avere serie conseguenze”. E le conseguenze contemplano anche la difficoltà a rifornirsi di un certo tipo di delicati presìdi medici.

“La riunione è stata utile perché il commissario Cotticelli ha assunto l’impegno e la responsabilità di trovare soluzioni. Mi auguro e sono sicuro che le soluzioni si troveranno” ha dichiarato Oliverio al termine dell’incontro. “Al di là della mia posizione, che è nota, sul commissariamento, ho assunto questa iniziativa perché,  come presidente della Regione, non potevo restare fermo, pur non avendo al momento competenze sulla sanità, essendo tutte le funzioni relative ad esse  in capo al governo attraverso il commissario”.

La convocazione dell’incontro, dunque, è stata un modo per “affrontare i problemi per tempo e non denunciarli dopo che sono esplosi. Ho posto il problema di evitare che si incorra in una situazione di rischio, soprattutto in questa fase in cui c’è un sovraccarico sulle strutture sanitarie: la carenza di personale, che si assottiglia sempre di più tra quota 100 e pensionamenti, e la mancata fornitura di farmaci possono determinare situazioni molto critiche. Il commissario, con grande chiarezza e disponibilità, si è impegnato a individuare soluzioni e le misure che garantiscano tutti i servizi”.

Tra le soluzioni ipotizzate per fronteggiare l’emergenza, soprattutto quella relativa ai farmaci ospedalieri, allo studio ci sarebbero la richiesta in sede governativa di una sorta di proroga delle gare bandite dalla stazione appaltante regionale rimaste incompiute per effetto dell’entrata in vigore del “Decreto Calabria” e convenzioni con Regioni come Veneto e Piemonte, oltre al Lazio.

 

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