Lav sull’eccesso di antibiotici negli allevamenti: “Basta con le sovvenzioni, vanno penalizzati”

Lav sull’eccesso di antibiotici negli allevamenti: “Basta con le sovvenzioni, vanno penalizzati”

Roma, 29 agosto – I dati dello studio studio del Policlinico Gemelli pubblicato sulla rivista Igiene e Sanità Pubblica (cfr. RIFday di ieri) secondo i quali ben il 50% dell’uso globale degli antibiotici in Italia è nel settore veterinario, sono stati commentati anche dalla Lav, la Lega antivisezione.

“Noi sappiamo bene che, a causa delle condizioni di sovraffollamento in cui sono costretti a vivere gli animali negli allevamenti intensivi, e delle mutazioni indotte per una crescita esasperata ai fini della loro massima ‘produttività’, si rende praticamente indispensabile un uso massiccio di antibiotici” scrive la Lav sul suo sito. “Una prassi necessaria per mantenere in vita (e per macellarli al momento in cui rendono di più) animali che in questo tipo di sistema si ammalano con estrema facilità e che comporta innegabili rischi anche per la salute umana”.

“È certamente una grave questione di salute pubblica”  continua la LAV  “e allora perché si continuano a sovvenzionare abbondantemente – tramite le nostre tasse e la PAC – sistemi di allevamento che ‘avvelenano’ i cittadini, gravando sui conti della sanità e dei singoli? È giunto il momento di iniziare con decisione a penalizzarli, non sono necessarie ulteriori evidenze”.

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