Nuovo governo, i primi messaggi della categoria al nuovo ministro

Nuovo governo, i primi messaggi della categoria al nuovo ministro

Roma, 5 settembre – L’effetto, a  giudicare dai primi commenti pubblicati sulle piattaforme di discussione on line, è quello di un deja vu: le reazioni del mondo dei farmacisti e della farmacia alla notizia della nomina di Roberto Speranza, segretario di Articolo 1-Mdp, a ministro della Salute, assomigliano infatti molto a quelle seguite, a giugno dello scorso anno, all’affidamento dello stesso incarico alla pentastellata Giulia Grillo.

Anche oggi, esattamente come allora, la professione si spacca. E se da una parte (quella delle farmacie private) c’è chi teme che il nuovo ministro possa rilanciare politiche di liberalizzazione del settore, a partire dall’allargamento ad altri esercizi della vendita dei farmaci di fascia C, dall’altra (in particolare il mondo della parafarmacia) c’è chi quelle politiche le auspica e le reclama a gran voce.

Da una parte paure, insomma, dall’altra speranze. Proprio come avvenne quindici mesi fa, dopo l’arrivo della siciliana Grillo al ministero,  accolto negli ambienti dei titolari di farmacia come foriero di chissà quali rivolgimenti e sciagure e sul fronte esposto come l’alba di nuove possibilità e opportunità.

Come poi sia andata, è sotto gli occhi di tutti: i timori di liberalizzazioni a manetta si sono rivelati del tutto infondati, così come assolutamente eccessive sono risultate le speranze di chi si sttendeva che Giulia Grillo (così come ripetutamente promesso in campagna elettorale) concretizzaese le aspettative dei farmacisti delle parafarmacie, allargando ai loro esercizi la possibilità di vendere i farmaci della fascia C.

La storia sembra ripetersi pedissequamente, come dimostrano le sortite sul web di titolari che da una parte invitano addirittura a “indossare l’elmetto”  e dall’altra invece aprono il cuore alla speranza che il nuovo ministro Speranza si risolva fin da subito a portare avanti il lavoro cominciato dal suo mentore Pierluigi Bersani con le “lenzuolate” del 2006.

Accanto alle reazioni del “corpaccione” profondo della professione, però, vanno registrate anche le sortite delle sigle di settore. Una tra le prime ad arrivare è stata quella della Fofi, che in una nota formula al nuovo ministro i suoi auguri di buon lavoro “a nome di tutti farmacisti italiani”.  La federazione professionale, con il suo presidente Andrea Mandelli (nella foto), “offre fin da ora la massima collaborazione e l’impegno a sostenere il processo di ammodernamento della governance sanitaria necessario per garantire i valori di universalità, solidarietà ed equità, che sono anche le cifre distintive della nostra democrazia e principi di coesione sociale”, per poi concludere la sua nota ringraziando la ministra uscente Giulia Grillo  “per l’impegno profuso con dedizione e competenza”.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma, in un comunicato diffuso nella mattinata di oggi rivolge al  neoministro le “più vive congratulazioni e auguri di buon lavoro. Le sfide da affrontare per salvaguardare la sostenibilità e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, da una parte, e il ruolo svolto dalle farmacie sul territorio, dall’altra, sono molte” scrive Cossolo: “dal rinnovo della Convenzione – che deve essere portato a compimento, dopo quasi 20 anni di attesa – all’attivazione della Farmacia dei Servizi; dalla riforma della remunerazione delle farmacie, alla governance del servizio farmaceutico, alla gestione dei pazienti cronici”.

IL preisdente del sindacato dei titolari ricorda al nuovo inquilino di Lungotevere Ripa che “Federfarma è pronta, come sempre, al dialogo e al confronto costruttivo in rappresentanza delle farmacie italiane, primo presidio sociosanitario del Ssn a contatto con tutte le realtà del territorio: grazie alla componente rurale, la farmacia è capillarmente presente anche nei centri più piccoli e disagiati, ponendosi come strumento di equità e solidarietà rispetto alle problematiche di accesso alla sanità. Le farmacie sono disponibili quindi a collaborare per individuare le soluzioni più idonee a soddisfare le esigenze di salute dei cittadini, garantendo i migliori standard di assistenza farmaceutica” conclude Cossolo, senza dimenticare di chiudere la sua nota con “un ringraziamento al ministro uscente Giulia Grillo, per il lavoro svolto con competenza e passione”.

Decisamente tempestivo anche il messaggio augurale di Alessandro Morra, presidente di Adf, anche nome delle aziende di distribuzione associate: “Confidiamo che la spesa farmaceutica – che per tanti cittadini, specialmente anziani, rappresenta il welfare giornaliero – e le dinamiche interne alla filiera di distribuzione vengano governate con obiettività e competenza dal neo-ministro Speranza” scrive Morra in una breve nota di auguri diramata nel pomeriggio di ieri.

Non mancano i primi messaggi del mondo delle parafarmacie e dintorni: il Movimento nazionale dei liberi farmacisti, formulando i suoi auguri  di buon lavoro, esprime l’auspicio che il nuovo ministro “utilizzi appieno le capacità del farmacista indipendentemente da dove egli opera” e  ringrazia la ministra uscente Giulia Grillo “per l’attenzione mostrata durante il suo mandato”.

Mnlf, però, allarga i suoi auguri anche al neo ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli: “A  lui sarà affidato il compito di stimolare la crescita del Paese liberando le tante energie inespresse e invertendo il trend dei giovani che cercano lavoro all’estero” si legge nella nota dei liberi farmacisti. “Un trend che può essere invertito solo creando nuove opportunità”.

Anche Federfardis, altra sigla legata al mondo dei farmacisti di parafarmacia, ha diffuso una nota nella quale augura buon lavoro al neo ministro della Salute, definendo Speranza una “figura fondamentale e politico lungimirante nel percorso verso una sanità pubblica più equa e uniforme sul territorio, capace di compiere scelte strategiche proiettate al futuro, non essendo prigioniero di logiche politiche di corto e cortissimo respiro”.
Anche in questo caso il presidente Paolo Moltoni non dimentica di rivolgere un pensiero allUn sentito ringraziamento alla precedente titolare del dicastero, alla quale viene riconosciuto “sopra ogni cosa”  di aver “saputo ascoltare le istanze e problematiche di ogni singolo
attore legato al mondo della sanità, cercando con ogni mezzo soluzioni adeguate alle centinaia di richieste”.

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