Roberto Speranza, chi è il nuovo ministro della Salute

Roberto Speranza, chi è il nuovo ministro della Salute

Roma, 5 settembre – Il nuovo ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), ancorchè giovane (ha quarant’anni), è ormai un politico “navigato”, con tre lustri di militanza alle spalle, spesi anche in ruoli importanti.

Lucano di Potenza, dove è nato nel 1979, Speranza è laureato alla Luiss in Scienze Politiche. L’impegno in politica comincia nei primissimi anni del millennio: nel 2005 entra nell’esecutivo nazionale del movimento giovanile dei Democratici di Sinistra, del quale viene eletto presidente nazionale due anni dopo, nel 2017. Nello stesso anno viene anche eletto nella costituente nazionale del Partito democratico, che vede la luce nell’ottobre di quello stesso anno. Il primo segretario nazionale del nuovo partito, Walter Vetroni, lo coopta nel comitato nazionale dei Giovani Democratici, affidandogli il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico.

Intanto, Speranza è già entrato nel 2004 consiglio comunale di Potenza nelle fila dei Ds. Nella sua città natale sarà anche assessore all’Urbanistica dal 2009 al 2010. Sempre nel 2009, a soli 30 anni, è eletto segretario regionale del PD della Basilicata. Schieratosi  con Pierluigi Bersani nelle primarie per la scelta del candidato presidente del Consiglio del centrosinistra (novembre-dicembre 2012), Speranza è candidato come capolista alla Camera dei deputati nella circoscrizione elettorale della sua Regione e fa il suo ingresso nel Parlamento nazionale in qualità di deputato. Nel successivo marzo del 2013 la giovane età e la mancanza di esperienza nell’assemblea legislativa non sono d’ostacolo alla sua elezione (a scrutinio segreto e a larghissima maggioranza) nel ruolo di capogruppo del Pd a Montecitorio, dal qual si dimetterà due anni dopo, nell’aprile del 2015, in dissenso con la decisione del Governo  presieduto da Matteo Renzi di porre la fiducia sulla nuova legge elettorale, il cosidetto Italicum.

Dopo due anni di accese polemiche sulla linea politica del partito imposta dal segretario (lo stesso Renzi), Speranza decide nel febbraio 2017 di uscire dal Pd insieme a un drappello di esponenti della minoranza, tra i quali spicca il nome del suo mentore Bersani. Con il quale, insieme ad Arturo Scotto ed Enrico Rossi, costituisc un nuovo partito,  Articolo 1 – Movimento democratico e progressista, al quale aderiscono parlamentari fuoriusciti dal Pd e da Sinistra italiana.  Due mesi dopo, nell’aprile 2017, diventa il  coordinatore nazionale di Articolo 1 – Mdp.

Si candida nuovamente alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, nella lista Liberi e Uguali, alleanza elettorale tra Articolo Uno, Sinistra Italiana e Possibile (il sodalizio si è poi disciolto nell’aprile 2019) e viene rieletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Toscana. Attualmente, è il segretario di  Articolo 1 – Mdp, partito che  – dopo la crisi che ha portato alla caduta del primo governo Conte – ha deciso di sostenere il tentativo di costituire una nuova maggioranza parlamentare e un nuovo esecutivo. Ed è proprio in ragione di questa scelta che lo schieramento di Speranza ha ottenuto un posto nel nuovo governo, con l’affidamento del ministero della Salute.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi