Estorsioni a carico di una farmacia veterinaria nel Napoletano, sette arresti

Estorsioni a carico di una farmacia veterinaria nel Napoletano, sette arresti

Roma, 12 settembre –  Sette persone in odor di camorra (sarebbero esponenti del clan camorristico degli Orlando-Polverino-Nuvoletta) sono state tratte in arresto all’alba di oggi tra Marano e Giugliano.  Secondo quanto riportano i giornali e i siti di informazione locali, i sette sarebbero responsabili di tre richieste estorsive, tutte ai danni dei titolari di una farmacia veterinaria. Ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

L’indagine che ha portato agli arresti ha consentito di documentare tre episodi estorsivi, due dei quali effettivamente consumati (per un ammontare di circa 72 mila euro) e uno tentato, verificatisi tra il 2015 e il 2019, tutti a danno di due soggetti, padre e figlio, titolari di un esercizio commerciale di Giugliano in Campania

Dalle indagini sarebbero emersi episodi inquietanti, come il prelievo forzato del titolare dell’esercizio, trasportato e portato in un deposito di rivendita di materiale edile, al cospetto di personaggi di spicco del clan camorristico. Il tutto a scopo intimidatorio, per estorcere mediante violenza e minacce le somme di denaro chieste per estinguere presunti debiti contratti da uno dei figli del titolare.  “Debiti” – posto che così possa essere   definito  un “pizzo” imposto con minacce, intimidazioni e violenze – di entità ormai tale da non poter più essere saldati, tanto da costringere il commerciante e suo figlio ad avviare la vendita di un loro locale.

Fondamentali per la ricostruzione dei fatti ad opera degli inquirenti si sono rivelati dei filmati ripresi dalla videosorveglianza dell’esercizio commerciale, dove gli indagati si sono recati numerose volte, agendo secondo gli investigatori con violenza e profferendo minacce.

Tra i colpiti dall’ordinanza cautelare si segnalano nomi di pregiudicati ben noti alle forze dell’ordne, come quelli di  Luigi Esposito, soprannominato “Gigino ‘o Celeste”, che – questa l’ipotesi dei carabinieri – scarcerato nell’estate 2017 si sarebbe rimesso al vertice del clan,  Carmine Carputo, affiliato ai Polverino, e Sabatino Russo, vicino ai clan giuglianesi.

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