Sottosegretari, nomine al rush finale, Gelli e Trizzino in pole per la Salute

Sottosegretari, nomine al rush finale, Gelli e Trizzino in pole per la Salute

Roma, 12 settembre – “Domani sarebbe buono riuscire a completare la lista della squadra per poter essere quanto prima pronti a partire”. Questo l’auspicio espresso ieri ai giornalisti  dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, in visita a Bruxelles per rappresentare e sostenere presso le istituzioni comunitarie i tre obiettivi fondamentali dell’Italia: la modifica del Patto di stabilità, necessaria per favorire della crescita; il superamento del Regolamento di Dublino, per affrontare in modo più equo e condiviso la questione dell’immigrazione e un regime di interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno.

Non è detto, però, che la seduta del consiglio dei ministri in calendario oggi riesca a chiudere la partita delle nomine dei sottosegretari, anche se i presidenti e capigruppo delle Commissioni parlamentari del M5S – da quanto si apprende –  hanno concluso il lavoro per l’indicazione delle rose dei nomi chiesto loro da Luigi Di Maio. Sarà lo stesso capo politico del movimento ad avere l’ultima parola, privilegiando le competenze e riservandosi di scegliere egli stesso nomi non presenti nella rosa fornitagli dai parlamentari.

Si lavora, in ogni caso (anche in casa Pd), per chiudere la partita  il prima possibile, se non oggi entro la fine della settimana. I nomi “caldi” sono in buona sostanza quelli  già riferiti ieri, anche se per il ministero di più diretto interesse del nostro giornale, quello della Salute, sembra allargarsi la rosa dei candidati dem. Continuano a tenere banco le ipotesi  Federico Gelli (nella foto), ex responsabile sanità del partito, e Eugenio Giani, attuale presidente del Consiglio regionale della Toscana. Ma nel derby tra i due candidati toscani (che a giudizio di non pochi osservatori potrebbe concludersi con un accordo win win: Gelli al ministero e Giani candidato unico del partito, senza le forche caudine delle primarie, alle prossime elezioni regionali in Toscana) è spuntato nelle ultime ore anche un altro nome, quello di Lello Topo, deputato dem di area Margherita, già presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania e dunque accreditato di competenze specifiche sulla materia.

In casa M5S sembrano invece consolidarsi le chanches di Giorgio Trizzino. La nomina del medico palermitano, componente della Commissione Affari sociali, risulterebbe con ogni proabilità molto gradita al mondo della farmacia: come è noto, il deputato siciliano è il primo firmatario della proposta di legge Modifica all’articolo 7 della legge 8 novembre 1991, n. 362, in materia di titolarità e gestione delle farmacie private da parte di società, annunciata a Montecitorio nella seduta del 28 marzo scorso e rubricata con il numero C 1715 (cfr. RIF day del 4 aprile 2019).  Un provvedimento volto a “temperare” il ruolo del capitale in farmacia, introducendo l’obbligo che il 51% delle quote e dei diritti di voto di una società proprietaria di farmacie sia detenuto da farmacisti iscritti all’Albo o da società interamente detenute da farmacisti iscritti all’Albo.

 

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