Export, D’Amato: “Nel Lazio un vero boom, la locomotiva è la farmaceutica”

Export, D’Amato: “Nel Lazio un vero boom, la locomotiva è la farmaceutica”

Roma, 13 settembre –  “I dati resi noti dall’Istat sull’export italiano nel II trimestre del 2019 rappresentano un vero e proprio boom dell’export nel Lazio grazie al settore della farmaceutica. Questo settore industriale merita tutta la dovuta attenzione sia nella programmazione comunitaria sia per lo snellimento delle procedure sui nuovi farmaci che nelle fasi di sperimentazione. Per il Lazio quello della farmaceutica rappresenta un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita industriale”.

Così Alessio D’Amato (nella foto) assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, commenta i dati dell’export nel settore farmaceutico diffusi due giorni fa dall’Istat.  Nel Lazio, la voce farmaci,  con 7 miliardi nei primi sei mesi dell’anno, rappresenta il 43% del totale nazionale delle esportazioni.

Ottime le prestazioni delle province,  in particolar modo per quella di Latina, che si conferma leader nazionale nel settore (rappresenta il 24% del dato nazionale) e anche per Frosinone che si piazza al terzo posto dopo Milano con una crescita tendenziale del 69%.

A trainare le esportazioni della Regione presieduta da Nicola Zingaretti, oltre al chimico farmaceutico del triangolo Anagni – Latina – Pomezia Santa Palomba, è il settore ortofrutticolo: i due comparti, al centro di operazioni industriali mirate,  sono riusciti insieme a compensare il crollo dell’automobile, dovuta in larga parte al forte rallentamento delle esportazioni delle Giulia e Stelvio prodotte nello stabilimento Cassino Plant dell’Alfa Romeo.

Dai numeri dell’Istat emerge, un po’ a sorpresa, che è proprio il Lazio la locomotiva d’Italia nel commercio estero, superando la Lombardia, che sconta la leggera flessione che ha frenato l’export in tutto il Nord.

Nel secondo trimestre del 2019, secondo l’Istat, lexport del Centro Italia si è attestato a + 5%, che svetta sul +4% del Sud e Isole e batte il Nord Est ed il Nord Ovest, in calo rispettivamente dello 0,6% e dello 0,4%. Una crescita congiunturale che premia il Lazio con un lusinghiero + 26,9% e vede la provincia di Frosinone svettare assieme a quelle di Latina, Firenze, Bologna, Milano e Arezzo, tutte enclaves dell’export di pregio.

I numri dell’istituto centrale di statistica evidenziano che  l’incremento tendenziale delle vendite sui mercati esteri nel periodo di riferimento è per il Centro del +17,4%, per il Sud a del 2,5% e per il Nord-est del +1,5%. In territorio negativo il Nord-ovest e le isole, che registrano una diminuzione dell’export, contenuta nel primo caso (-1,1%) e decisamente più marcata per Sicilia e Sardegna (-11,9%).

 

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