“Stanno facendo morire lentamente Farmacap”: i sindacati proclamano lo sciopero

“Stanno facendo morire lentamente Farmacap”: i sindacati proclamano lo sciopero

Roma, 16 settembre – Con la ripresa autunnale, precipita la crisi di Farmacap, l’azienda speciale che gestisce le farmacie comunali di Roma, che con un ritratto impietoso le rappresentanze sindacati dei dipendenti (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Usi) definiscono in un comunicato astampa “un’azienda alla deriva,  senza alcuna progettualità e con un’esposizione finanziaria ai limiti, con seri rischi sulla regolarità dei pagamenti (anche per i ritardi negli accrediti all’Azienda da parte di Roma Capitale e Regione Lazio), mentre condizioni di lavoro sempre più critiche interessano il
personale, sempre più sottodimensionato e con maggiori carichi di lavoro e mansioni”.
Una situazione che in tempi brevi potrebbe mettere a rischio gli stipendi e la sopravvivenza stessa dei posti di lavoro dei lavoratori dell’azienda e che ha inevitabilmente portato i sindacati a proclamare una giornata di sciopero (intero turno) per il 27 settembre, con manifestazione in Campidoglio, “per rivendicare con forza una soluzione urgente, fermare questa deriva ed invertire la tendenza, mettendo in sicurezza l’Azienda e  il servizio pubblico, contro le mire di società di capitali e multinazionali che prendono sempre più piede nel settore”.

Per i sindacati, è sempre più evidente che sia in atto un disegno per “lasciare morire lentamente” l’azienda, “buona da svendersi, in barba al servizio pubblico e alla cittadinanza romana”.  A dimostrarlo,  anche le vicende degli ultimi tempi, delle quali il comunicato sindacale offre la sua ricostruzione: “Dopo la partecipatissima mobilitazione dello scorso 18 luglio (cfr. RIFday del 20 luglio scorso),  il successivo 26 luglio abbiamo incontrato una delegazione composta da Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione” ricordano i sindacati. riferendo che “dall’incontro è emersa una grave discrepanza tra l’orientamento del Consiglio comunale (…)  e l’assessore alle Partecipate, Lemmetti”.

Il primo, spiegano le sigle dei lavoratorei, con l’approvazione all’unanimità della mozione n. 45 (cfr. RIFday dell’8 maggio scorso) ha chiesto il rilancio effettivo dell’Azienda speciale, mentre il secondo, pur affermando di rispettare il parere del Consiglio, non ritiene invece superata la delibera di giuntala n.181 del 2018 (cfr. RIFday del 7 gennaio 2019) approvata dallo stesso Consiglio comunale e in ogni caso precedente alla mozione di maggio, che delineava per Farmacap la possibilità di essere trasformata in altra forma societaria, con l’opzione della società benefit.
I sindacati ricordano anche che, sempre a luglio, il giorno immediatamente successivo al riuscito presidio al Campidoglio tenutosi il 18, “il Commissario dimissionario (già allora, da oltre 6 mesi), Stefanori, aveva inviato una relazione su Farmacap alla Giunta, nella quale indicava una forte e pericolosa ristrutturazione dell’Azienda (trasformazione in società per azioni e scomparsa del settore sociale)”. Iniziativa che però – scrivono i sindacati –  venne bollata dall’assessore al Bilancio e Partecipate Gianni Lemmetti e dal direttore generale di Roma Capitale Franco  Giampaoletticome iniziativa personale, quindi non richiesta”.
“A fine luglio è stato pubblicato un bando di selezione generico, con scadenza il 30 settembre 2019, per le diverse aziende di Roma Capitale, che per la prima volta interessa anche Farmacap, dal quale si dovrebbe attingere per selezionare direttamente eventuali componenti del CdA o per la scelta di un nuovo Commissario straordinario, in attesa di un successivo Cda” si legge ancora nel comunicato sindacale. “Un percorso ben poco chiaro e soprattutto con tempi di realizzazione ancor più incerti, per una situazione grave come quella di Farmacap. Permane il Commissario dimissionario e la ‘seconda e consecutiva’ Direzione generale ad interim, in uno stallo pericoloso per la stabilità dell’azienda, con una situazione di progressivo deterioramento, anche patrimoniale”.
Situazione alla quale, questo il senso del comunicato sindacale, è urgente porre rimedio con decisioni chiare e adeguate. Da qui la decisione di indire lo sciopero per l’intera giornata del 27 settembre, con la riserva di comunicare nei prossimi giorni orario e modalità della manifestazione.

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