Farmacia di strada a Roma: 90mila euro di medicine “solidali” per gli indigenti

Farmacia di strada a Roma: 90mila euro di medicine “solidali” per gli indigenti

Roma, 17 settembre –  Un armadio farmaceutico solidale stipato di quasi 9 mila confezioni di medicinali tra (soprattutto) analgesici, antipiretici, antiipertensivi e gastrointestinali, per un valore complessivo di quasi 90 mila euro (più di 88mila euro, per l’esattezza). Sintetizzato in due cifre, è il il bilancio delle donazioni effettuate dalle aziende farmaceutiche nell’ambito del progetto sperimentale “Farmacia di strada”, avviato nel settembre dello scorso anno a Roma  dopo la firma di un protocollo d’intesa tra Assogenerici, Fofi , Fondazione Banco Farmaceutico  e Istituto di Medicinasolidale (Imes), associazione di volontariato che da tempo gestisce – con il supporto dell’Elemosineria Apostolica e in collaborazione con l’Ateneo di Roma Tor Vergata – una rete di ambulatori di strada nella Capitale, per garantire accesso alle cure a  persone socialmente svantaggiate ed escluse dall’assistenza sanitaria.

Il punto sull’esperienza è stato fatto ieri, in occasione dell’inaugurazione del punto di dispensazione istituito presso il centro di accoglienza gestito in via della Lungara dai volontari del carcere di Regina Coeli – Vo.Re.Co. Onlus.

Siamo lieti di aver contribuito a fare del bene ai più poveri ed emarginati della nostra società, privi dell’essenziale per rispondere alle esigenze vitali” ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico, che ha fornito il dettaglio dell’operazione:  7500 confezioni di farmaci per un valore complessivo di quasi 67mila euro donati dalle aziende aderenti ad Assogenerici, più altre 1.566 confezioni del valore  di circa 22mila euro donati da altre aziende che regolarmente collaborano con il Banco Farmaceutico, per un totale di 32 categorie terapeutiche coperte e 17 aziende donatrici.  “L’impegno di queste ultime”  ha concluso Daniotti “è l’esempio virtuoso di come le imprese possano contribuire al benessere della società, diventando protagoniste di quell’alleanza tra Terzo Settore, istituzioni e aziende senza la quale il nostro Paese farebbe molta più fatica a farsi carico degli ultimi“.

“Con le nostre aziende siamo stati paladini della sostenibilità, consentendo al Ssn di curare più persone a parità di risorse, ma siamo convinti che il progresso è veramente tale solo se non lascia indietro nessuno” ha commentato il presidente Assogenerici Enrique Hӓusermann (nella foto)Per questo, nel corso della nostra ultima assemblea pubblica, (cfr. RIFday del 19 settembre 2018) abbiamo deciso di mettere assieme il tema della sostenibilità, declinato attraverso le nostre  proposte sulla governance, con il tema della solidarietà, espresso concretamente nel progetto della Farmacia di strada”.

Protagonisti dell’iniziativa di solidarietà sono stati i farmacisti volontari che hanno organizzato e gestito il magazzino di Cinecittà dove Banco Farmaceutico ha fatto confluire nel corso dell’anno i farmaci donati, per poi provvedere a dispensarli secondo le prescrizioni mediche rilasciate dagli ambulatori solidali di Imes,  sei in tutto, attorno ai quali gravitano approssimativamente 15 mila assistiti.

Il progetto della farmacie di strada ci ha trovato da subito pronti alla massima collaborazione per tanti motivi”  ha affermato Andrea Mandelli, presidente della Fofi. “Per i farmacisti italiani solidarietà e vicinanza alle persone in difficoltà sono valori fondanti dell’agire professionale, come dimostra la forte partecipazione alla Giornata di raccolta del farmaco promossa da Banco Farmaceutico e la crescita costante del ruolo dell’Associazione Farmacisti Volontari in seno alla Protezione civile, dove è diventata uno degli elementi cardine dell’intervento sanitario nelle calamità. Il farmacista ha un ruolo importante, per le sue competenze, nel processo di cura e assistenza, in collaborazione con gli altri professionisti della salute, ed è giusto che questo apporto professionale venga garantito anche in attività di volontariato e alto impegno sociale come questa”.

A tirare le somme è stata Lucia Ercoli, direttore di Medicina Solidale e responsabile scientifica del progetto: «La nascita della prima “farmacia di strada” è un atto concreto per andare incontro a quelle “periferie esistenziali” indicate da Papa Francesco e nello stesso tempo rappresenta un segno di speranza per tanti cittadini di questa nostra metropoli che vivono ai margini, spesso dimenticati”  ha detto Ercoli, riservando la sua conclusione al luogo che ha ospitato l’iniziativa,  l’Associazione Vo-Re.Co. “A Roma è un simbolo di solidarietà e di accoglienza. Un punto di riferimento per quanti credono che si può fare del bene a costo zero, mettendo in rete quanti hanno voglia di mettersi in gioco per un futuro migliore di Roma”.

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