Oristano, due giorni di confronto per i farmacisti sardi il 21 e 22 settembre

Oristano, due giorni di confronto per i farmacisti sardi il 21 e 22 settembre

Roma, 17 settembre – Due giorni di confronto e approfondimento per i farmacisti di tutta la Sardegna, ma anche l’occasione per tributare il dovuto riconoscimento ai colleghi che hanno toccato il traguardo di 50 e 60 anni di attività professionale e per conferire il “Caduceo d’oro”, riconoscimento attribuito dagli Ordini dei Farmacisti alle personalità che si sono distinte nell’ambito della sanità, assegnato ad Anna Maria Fadda, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari.

A organizzare la manifestazione, che si terrà il 22 settembre a Oristano, sono gli Ordini dei Farmacisti di Cagliari, Nuoro, Sassari e appunto Oristano. L’evento sarà però preceduto, il giorno 21, da un evento speciale, una seduta del Comitato centrale della Fofi, aperto per l’occasione ai Consigli direttivi degli organismi professionali dell’isola.

“È un segno di quanto la politica della Federazione sia attenta alle specificità del territorio, alle diverse criticità ed esperienze delle diverse aree del paese” spiega Gianfranco Picciau (nella foto), padrone di casa nella sua qualità di presidente dell’Ordine di Oristano ed egli stesso membro del Comitato centrale Fofi. “Un aspetto importantissimo soprattutto ora che la nostra professione, grazie al modello della farmacia dei servizi, si propone come un attore centrale dell’assistenza sul territorio in collaborazione con gli altri professionisti della salute”.

Un tema, quello della farmacia dei servizi, che riporta direttamente alle specificità della Regione sarda, dove  più di mezzo milione di persone (ovvero circa un terzo dei cittadini) vivono in piccoli comuni e in aree rurali nelle quali la farmacia rappresenta molto spesso il solo presidio sanitario di prossimità disponibile. “Sono in maggioranza piccole farmacie –119 in comuni sotto i mille abitanti– nelle quali opera spesso il solo titolare e che in sostanza offrono un servizio continuo H24 per una serie di prestazioni che vanno oltre la dispensazione del farmaco” spiega Picciau.

La Sardegna, peraltro – come ricorda una nota diffusa sull’evento – può anche dirsi terra di sperimentazione del nuovo modello della farmacia dei servizi, come prova per esempio l’esperienza pionieristica del monitoraggio dei pazienti in terapia anticoagulante stabilizzati nelle farmacie, avviato in collaborazione con la cooperativa dei farmacisti Cosafaca (poi Unifarm) e Federfarma.

“Oggi, grazie alla Legge 69/2009 sulla farmacia dei servizi e ai successivi provvedimenti che giungono fino all’atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione delle farmacie e al Patto per la Salute siglato nel 2018” si legge ancora nella nota “c’è la reale possibilità che la rete delle farmacie possa effettivamente prendere in carico i pazienti ed erogare tutte le prestazioni che il farmacista può svolgere: dal supporto all’aderenza alle terapie alle campagne di prevenzione alla diagnostica di prima istanza”.

Sarà uno dei temi centrali del convegno di domenica 22, che si terrà  all’Horse Country Resort di Arborea con inizio alle 0re 9.40. I lavori saranno  aperti dagli interventi dell’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, e del presidente della Fofi Andrea Mandelli, per poi proseguire con una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre a Nieddu e Mandelli, il vicepresidente Fofi Luigi D’Ambrosio Lettieri, il tesoriere Mario Giaccone e il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo.

 

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