Li Bassi: “Farmaci, la sicurezza passa anche da appropriatezza e aderenza”

Li Bassi: “Farmaci, la sicurezza passa anche da appropriatezza e aderenza”

Roma, 18 settembre – “L’attuale sistema regolatorio, interconnesso sia a livello europeo che internazionale, consente di rilevare problematiche di qualità e sicurezza nella produzione e nell’uso dei farmaci prima che questi aspetti si manifestino e siano segnalati in ambito clinico, e di porre in essere, se necessario, interventi correttivi a tutela della salute”.

Questa la rassicurante affermazione di Luca Li Bassi (nella foto), direttore generale dell’Aifa, al workshop svoltosi ieri al ministero della Salute in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, iniziativa promossa dallo stesso dicastero e dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni insieme a Istituto superiore di sanità, Aifa e Agenas.

“Non esistono farmaci privi di potenziale rischio” ha detto Li Bassi. “Il compito dell’Aifae delle agenzie regolatorie europee è anche garantire e mantenere un rapporto beneficio rischio che sia favorevole, a partire dalle fasi precoci della sperimentazione clinica e per tutto il ciclo di vita di un farmaco”.

Entrando nello specifico, il DG ha ricordato come,  “dalla rete nazionale di farmacovigilanza ai registri di monitoraggio, dall’Osservatorio sulla sperimentazione clinica a quello sull’uso dei medicinali (OsMed), dallo studio dei dossier autorizzativi alle ispezioni, dalle segnalazioni degli operatori del settore a quelle dei pazienti, Aifa trae informazioni preziose sull’uso dei farmaci. I dati nazionali sono solo una parte delle informazioni che vengono condivise costantemente a livello europeo e internazionale. Tutti questi dati rappresentano la fonte principale degli interventi regolatori e delle decisioni dell’Agenzia”.

“L’Aifa vigila sull’uso sicuro dei medicinali attraverso il monitoraggio e la valutazione dei dati di sicurezza e la gestione del sistema nazionale di farmacovigilanza” ha detto ancora il direttore generale, ricordando che l’agenzia regolatoria nazionale si occupa anche di garantire il mantenimento nel tempo dei requisiti di qualità di un farmaco, uno dei parametri a supporto della sicurezza. Iin caso di segnalazione di difetti di uno o più lotti di medicinali, infatti, “l’Agenzia interviene con azioni regolatorie che possono prevedere la sospensione o il ritiro dal mercato dei lotti interessati fino alla revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio, attivando quando necessario anche controlli da parte dei Carabinieri del Nas e con una informazione tempestiva ai cittadini e agli operatori sanitari”.

Li Bassi ha quindi ricordato che l’Aifa “collabora con le altre istituzioni nazionali e internazionali e con tutti gli attori della filiera nel contrasto alle diverse forme di crimine farmaceutico: dalla produzione e distribuzione di farmaci falsificati o illegali, alla promozione e vendita di medicinali attraverso siti web non autorizzati, al furto e riciclaggio di medicinali”

“Altro aspetto rilevante” ha quindi concluso il direttore dell’agenzia “è quello dell’aderenza alle prescrizioni e dell’appropriatezza terapeutica, perchè non è sufficiente avere farmaci efficaci e sicuri se poi le terapie che il medico prescrive non vengono assunte dal paziente o se il farmaco viene utilizzato in modo non corretto, non seguendo le indicazioni del medico o quelle riportate nel foglio illustrativo. L’appropriatezza terapeutica è un principio imprescindibile per garantire la sicurezza delle cure”.

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