Farmacap, lavoratori in sciopero il 27 settembre, chiesto incontro urgente a sindaca Raggi

Farmacap, lavoratori in sciopero il 27 settembre, chiesto incontro urgente a sindaca Raggi

Roma, 24 settembre – Un’azienda alla deriva, senza alcuna progettualità, con un’esposizione finanziaria ormai al limite, tanto da mettere a serio rischio la regolarità dei pagamenti (anche per i ritardi negli accrediti all’azienda da parte di Roma Capitale e Regione Lazio) e condizioni di lavoro sempre più critiche, con un personale sottodimensionato e gravato di maggiori carichi di lavoro e mansioni, ai quali si aggiunge il pesante fardello dell’incertezza sul futuro.
Questo il crudo ritratto di Farmacap tracciato in un comunicato stampa dai rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda capitolina, che per protestare contro una situazione che  “in tempi brevi metterà a rischio gli stessi stipendi e la sopravvivenza stessa dei posti di lavoro” ha proclamato per il prossimo 27 settembre un’intera giornata di sciopero, accompagnata da una manifestazione che si terrà in Piazza del Campidoglio dalle 9 alle 13.
Per le sigle sindacali, l’ambigua, ondivaga politica fin qui seguita dalla maggioranza capitolina sta provocando la “morte lenta” di Farmacap, con il rischio di fare delle farmacie comunali romane un pacchetto “buono da svendersi agli interessi di società di capitali e multinazionali, in barba al servizio pubblico ed alla cittadinanza romana”.
All’amministrazione della Capitale continua a essere rimproverata, in particolare, una sorta di “indecisione a tutto” e la mancanza di scelte chiare e univoche, atteggiamento che giustifica il sospetto che l’obiettivo al quale guarda il Campidoglio, al netto delle dichiarazioni di facciata, sia in realtà quello della vendita (anzi, come sostengono i sindacati, della svendita) dell’azienda speciale delle farmacie comunali.

Il paradigma della doppiezza dimostrata dalla maggioranza pentastellata che governa la città, secondo le sigle sindacali, è da una parte la decisione con la quale il Consiglio comunale ha approvato il 7  maggio scorso una mozione per chiedere il rilancio effettivo dell’Azienda speciale, e dall’altra l’altolà subito opposto dall’assessore alle Partecipate, Gianni Lemmetti,  il quale – pur affermando di rispettare il parere del Consiglio – ha affermato che su di esso prevale quanto stabilito da una precedente delibera di Giunta del 28 dicembre 2018  (approvata dallo stesso Consiglio comunale…),  con la previsione di intervenire sulla forma societaria di Farmacap  (l’opzione suggerita è quella della società benefit), guardando alla prospettiva, inevitabile anche se sottaciuta, di una sua cessione.

Ma è tutta la catena delle ultime vicende che hanno interessato l’azienda (puntualmente ripercorse dal comunicato sindacale, che ricalca peraltro i contenuti di quello diffuso la scorsa settimana) a dimostrare, secondo i sindacati, l’insufficienza e inadeguatezza delle decisioni fin qui assunte (o non assunte) per risolvere i problemi dell’azienda speciale delle farmacie comunali capitoline. Da qui la richiesta rivolta direttamente a chi il Campidoglio lo governa, Virginia Raggi (nella foto)“Chiediamo un incontro e un intervento immediato alla sindaca Raggi, che metta in sicurezza l’azienda, il nostro lavoro e i servizi” scrivono i sindacati in un comunicato diffuso ieri, con il quale vengono confermati lo sciopero e la manifestazione di venerdì prossimo. “Non è il momento di avere dubbi, è necessario uno slancio di dignità da parte di tutte/i noi, prima che sia troppo tardi. Perdere lo stpendio e chiudere per un giorno per non perdere lo stipendio e chiudere per sempre”.

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