Fnpi: “Concorsone, tutti i limiti e le contraddizioni, Campania ancora senza interpelli”

Fnpi: “Concorsone, tutti i limiti e le contraddizioni, Campania ancora senza interpelli”

Roma, 26 settembre – A sette anni dal 2012, il concorso straordinario per l’assegnazione di nuovi sedi farmaceutiche voluto dal “Cresci Italia” del Governo Monti in Campania è ancora fermo alla graduatoria provvisoria e non ha ancora prodotto alcun interpello. Una “prova provata”, secondo il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane Davide Gullotta, di come il concorsone,  presentato “come soluzione alle richieste di libertà professionale per i giovani farmacisti”  e misura per “permettere le aperture delle nuove farmacie entro aprile 2013, pena commissariamenti e sanzioni”, abbia dimostrato “nel corso del tempo tutti i suoi limiti e contraddizioni”.

Ma non è solo in Campania che il concorso straordinario non ha centrato i suoi obeittivi. “Di fatto nessuna Regione ha rispettato i parametri temporali previsti dal concorsone” denuncia in un comunicato stampa il presidente Fnpi  “e nel corso degli anni si sono accumulate differenze notevoli tra le varie Regioni, tanto che abbiamo regioni al quinto interpello e altre che dopo sette  anni ancora devono iniziare”.

Una situazione che, ad avviso di Gullotta, dimostra come le proposte di riassorbire i farmacisti di parafarmacia così detti “puri” avvalendosi delle sedi non aperte con il concorso 2012 “sono mere illusioni e inganni, utili solo per sviare ulteriormente l’attenzione dalla richieste di libertà professionale che vengono dalla categoria”.

“Anche nelle Regioni dove vi sono state le assegnazioni del Concorso 2012, le sedi aperte di fatto non hanno favorito i giovani farmacisti, e in molti casi le nuove farmacie sono andate a figli e mogli di colleghi già titolari di farmacia, a professori universitari e dirigenti Asl” afferma Gullotta, chiarendo subito che tutti sono vincitori legittimi. “Ma dopo sette anni dal concorsone, possiamo tranquillamente dire che la problematica dell’accesso alla professione per i farmacisti è rimasto immutato e anzi con la nascita delle farmacie delle multinazionali, si stanno manifestando sempre di più casi di sfruttamento e svilimento della professione”.

In questo senso, a giudizio di  Gullotta “le parafarmacie continuano a essere un esperimento positivo, nonostante i tanti limiti, di farmacista che in proprio crea lavoro e una piccola attività in più sul territorio”.

“I fatti, dopo sette anni” conclude il presidente di Fnpi “ci dimostrano come chi in questo periodo parla di riassorbimenti vari e di farmacisti ‘puri’ se non è in malafede sbaglia di molto nel comprendere l’approccio alla questione parafarmacia”.

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