Patto salute 3 – Gaudioso: “Proposte giuste, da chiudere rapidamente”

Patto salute 3 – Gaudioso: “Proposte giuste, da chiudere rapidamente”

Roma, 27 settembre  – Un primo passo nella direzione giusta, ma bisogna proseguire il cammino, altrimenti tutto resterà ancora una volta sulla carta. Questo, in sintesi, il commento di Antonio Gaudioso (nella foto),  segretario generale di Cittadinanzattiva, alla bozza del nuovo Patto per la Salute 2019-2021.

“Accogliamo molto positivamente la piattaforma avanzata dal Governo alle Regioni sul nuovo Patto per la Salute” spiega Gaudioso “perché i temi sono quelli giusti, così le proposte, che coincidono con molte da noi avanzate nelle settimane passate come la conferma dell’aumento del finanziamento del Fsn, l’attenzione all’integrazione ospedale-territorio, il nuovo protagonismo delle professioni sanitarie, l’attenzione alla lotta alle disuguaglianze come tema centrale del Ssn”.

Ora. però, aggiunge il segretario di Cittadinanzattiva, “si tratta di fare in modo che il Patto si chiuda rapidamente, e soprattutto che allo stesso corrispondano vincoli trasparenti che tutti i soggetti devono assumersi. E’ essenziale infatti che chi lo sottoscrive si impegni a attuarlo, e risponda della sua effettività. Non è accettabile che, come accaduto in passato, ad esempio con il piano delle cronicità, quanto stabilito resti poi solo sulla carta. E il mancato adempimento delle norme è un elemento che aggrava le disuguaglianze nel nostro Paese”.

Gaudioso esprime anche apprezzamento sia per le indicazioni sulla mobilità sanitaria, vista finalmente  “non come turismo sanitario, ma come una necessità per i cittadini, a fronte di servizi che in alcune Regioni non esistono, un diritto che viene finalmente riconosciuto ai tanti cittadini costretti a muoversi lontano dalle aree di residenza”, sia per l’ulteriore esplicito riconoscimento della centralità della garanzia di esigibilità dei diritti,  “a partire dai Lea che ancora oggi sono visti troppo spesso come obiettivo a cui puntare e non punto di partenza”.

La conclusione è riservata a un auspicio: “Speriamo che prenda corpo il lavoro sugli standard dell’assistenza territoriale”  chiude infatti il segretario di Cittadinanzattiva “uno dei grandi problemi che il nostro Paese sta vivendo in questa fase, vista l’estrema eterogeneità dell’offerta”.

 

 

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