Fnpi: “Autoanalisi, sì in banca e no in parafarmacia, è ora di intervenire”

Fnpi: “Autoanalisi, sì in banca e no in parafarmacia, è ora di intervenire”

Roma, 30 settembre – Continuano a far discutere le iniziative di alcuni istituti di credito (da ultimo il Monte dei Paschi di Siena in collaborazione con la compagnia assicurativa Axa) di offrire sperimentalmente servizi di autoanalisi di primo livello (in qualche caso a titolo gratuito) come misurazione della pressione, esame impedenziometrico ed Ecg a distanza, in postazioni hi-tech appositamente predisposte dove il cittadino, sedendo e chiudendosi al suo interno, con l’assistenza in remoto di un medico può eseguire in meno di mezzora una serie di esami diagnostici, i cui risultati vengono poi inviati al suo medico di famiglia per eventuali approfondimenti.

È da diversi anni che ribadiamo che consentire servizi di autoanalisi negli autogrill prima, e in banca oggi e osteggiarli in parafarmacia è semplicemente assurdo” protesta ancora una volta il presidente di Fnpi Davide Gullotta (nella foto),   definendo l’incongruenza come il frutto  “di una cecità normativa che va ben oltre la soglia tollerabile di incoerente e selvaggio protezionismo, e favorito anche dalle lacune presenti nella legge sulla Farmacia dei Servizi”.
Gullotta parla di una “ennesima mortificazione al farmacista e specie a quello di parafarmacia che, impossibilitato a compiere il suo mestiere anche in questo senso è per l’ennesima volta ignorato in primo luogo dalle istituzioni”. L’indice accusatore è puntato anche contro la Fofi,  “che nonostante i continui appelli, continua a fare distinzione tra i farmacisti operanti in farmacia e parafarmacia. Chiediamo con forza che anche in questa circostanza, si guardi e si lavori per la difesa del farmacista e non del luogo; è questo l’appello che mandiamo al nostro presidente  Mandelli sicuri di un riscontro pronto e deciso”.
“Facciamo altresi appello al neo ministro Speranza” conclude Gullotta “affinché ponga definitivamente fine alle difformità legislative per consentire al farmacista di parafarmacia di esercitare appieno la propria professione”.
Print Friendly, PDF & Email
Condividi