Conasfa: “Caso Firenze, elusione delle norme è un problema cronico, serve una riflessione”

Conasfa: “Caso Firenze, elusione delle norme è un problema cronico, serve una riflessione”

Roma, 3 ottobre –  È urgente una riflessione della categoria e delle organizzazioni professionali sul “problema cronico dell’elusione delle norme”.

A richiederla, in un comunicato diffuso ieri, è Conasfa, la Federazione nazionale delle Associazioni farmacisti non titolari presieduta da Silvera Ballerini (nella foto), prendendo spunto dalla recente tragica vicenda di Firenze, dove due giovani studenti belgi sono morti, probabilmente a causa di  per un micidiale cocktail di alcol e analgesici oppiodi che sarebbero stati venduti loro, senza ricetta, in una farmacia del capoluogo toscano.

“Non è il primo e purtroppo non sarà l’ultimo caso” scrive Conasfa, evitando di  commentare l’episodio fiorentino, sul quale sono ancora in corso le indagini, ma sollecitando appunto una riflessione: “Contravvenire alle norme di legge e al Codice deontologico comporta responsabilità specifiche e gravi del farmacista”. Che, scrive la sigla dei non titolari,  purtroppo è spesso sottoposto “a pressioni da più parti”, con il rischio “di non rispettare le regole che tutelano, oltre il cittadino, la nostra professionalità”.
Un’occasione per un confronto sull’argomento sarà offerta dall’incontro che lo stesso Conasfa ha organizzato a Milano, nella cornice di FarmacistaPiù, sabato prossimo, 5 ottobre, alle 14, sul tema Il rispetto delle regole per la tutela della salute dei cittadini. Il valore del Codice eontologico.
“Con gli ospiti presenti e il pubblico” spiega Conasfa “si cercherà di capire e di avviare delle azioni per prevenire questi episodi che inficiano la salute pubblica, ma allo stesso tempo danneggiano l’autorevolezza e l’immagine della nostra professione”.

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