Francia, stop a libero accesso a paracetamolo, Ansm si affida al ruolo del farmacista

Francia, stop a libero accesso a paracetamolo, Ansm si affida al ruolo del farmacista

Roma, 3 ottobre – L’Ansm, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari, ha annunciato di aver avviato il processo per riportare i farmaci contenenti paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico – da soli o in combinazione – sotto la “giurisdizione” professionale del farmacista, sottraendoli al regime di libera vendita e ricollocandoli dietro il bancone. Una decisione che, almeno in Francia, era nell’aria, dopo i reiterati interventi dell’agenzia francese volti a inserire comunicazioni più stringenti sulle confezioni dei farmaci contenenti i principi attivi in questione, alla luce dei profili di epatotossicità correlati al loro uso,  con rischi abbastanza seri e comunque tali, secondo l’Ansm,  da giustificare l’apposizione di una menzione sistematica e di rilievo sulla confezione. Non sarà inutile ricordare che  – anche a seguito della consultazione pubblica avviata già nell’agosto 2018 sull’argomento – l’Ansm nello scorso mese di luglio ha disposto che le circa 200 specialità contenenti paracetamolo in commercio Oltralpe dovranno obbligatoriamente riportare sulla confezione, entro 9 mesi, il messaggio “Surdose=Danger”.

Delle 484 specialità nell’elenco dei medicinali in libera vendita in Francia, informa Le Quotidien du Pharmacien,  36 contenenti paracetamolo e 46 contenenti un  Fans (nel caso di specie ibuprofene o aspirina) da sole o in combinazione, dovranno essere riportate dietro il bancone e dispensate solo previa consulenza del farmacista. Se questi farmaci sono sicuri ed efficaci quando usati correttamente, presentano infatti gravi rischi se assunti in modo improprio: il paracetamolo, ad esempio, è la prima causa dei trapianti epatici di origine farmacologica in Francia, mentre i Fans possono portare a gravi complicazioni infettive.

Nel confronto preliminare dell’Ansm con industria, farmacisti e medici nono sono state registrate opposizioni (perlomeno dichiarate) alla restrizione introdotta dall’agenzia regolatoria francese, ma piuttosto reazioni “favorevoli e anche molto favorevoli”, secondo quanto affermato da Philippe Vella, direttore dei farmaci per i farmaci ad azione antalgica.
Questa misura è in linea con le azioni intraprese dall’ANSM per rafforzare il buon uso di questi farmaci, ampiamente consumati in Francia, disponibili senza prescrizione medica ma spesso banalizzati al punto che alcuni utenti dimenticano che si tratta sempre di farmaci”  ha dichiarato Vella, affermando che l’obiettivo dell’Agenzia è quello di “cambiare questa percezione dei pazienti“.
Per l’Ansm, il ritorno dietro il bancone di queste 82 specialità, che rimarranno comunque disponibili senza prescrizione medica, rafforza il ruolo del consiglio del farmacista. “Quando il paziente arriva al banco con la scatola di analgesici scelti in libero accesso, il farmacista spiega fin dall’inizio le regole del buon uso ma non mette sistematicamente in discussione la scelta dell’analgesico” spiega Vella. “Quando la domanda di analgesico viene invece rivolta al farmacista al banco, è più ovvio per il farmacista verificare che questa richiesta del paziente corrisponda alle sue necessità” conclude il dirigente dell’agenzia. “L’Ansm si affida alle farmacie per insistere, a ogni consegna, sulla giusta scelta del farmaco, sul suo utilizzo nelle condizioni dell’indicazione, nel rispetto del dosaggio, dell’intervallo delle dosi e della durata di destinazione d’uso”.

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