Häusermann: “Farmaci, il Governo riapra subito il confronto sulla governance”

Häusermann: “Farmaci, il Governo riapra subito il confronto sulla governance”

Roma, 8 ottobre – “In vista del varo della manovra per il 2020 è quanto mai urgente riprendere e affrontare in modo conclusivo tutti i temi della governance farmaceutica, rimasti in sospeso con il precedente Governo. Questo è il tempo giusto per farlo, dopo che a luglio si è chiusa la faticosa partita del pay back per il ripiano della spesa farmaceutica per gli anni dal 2013 al 2017. Tutto il comparto farmaceutico ha dimostrato grande senso di responsabilità garantendo il raggiungimento dell’importo previsto – 2.378 milioni – che ha messo fine a sei anni di contenziosi, risolvendo anche criticità senza precedenti per i bilanci regionali”.

È quanto ha sostenuto Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici, intervenendo sabto scorso a Milano a FarmacistaPiù, nella sessione plenaria dedicata alle politiche di welfare e sanità.

La richiesta del presidente dei produttori di farmaci equivalenti è quella di “un confronto aperto che conduca ad un Patto di stabilità pluriennale basato sull’individuazione e condivisione di politiche pubbliche sostenibili”.

Tra le numerose questioni aperte sul  tavolo della governance, Häusermann si è soffermato sul problema dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica per gli acquisiti diretti, esprimendo la speranza di vederlo finalmente risolto “con una la compensazione trasversale tetti–fondi, mantenendo ogni avanzo nel capitolo della farmaceutica”  e sulla revisione del Prontuario farmaceutico, “che vorremmo vedere abbinata ad una revisione del Pht che riporti nel normale sistema di distribuzione della farmacia sia i farmaci fuori brevetto che ad una parte importante dei prodotti di più recente registrazione oggi esclusi”.

Altra questione da risolvere, per il presidente di Assogenerici, è quella  delle carenze dei medicinali, “per la quale serve una soluzione che tenga conto di tutti i fattori che concorrono a creare questa problematica”.

Ma le questioni inevase sono molte e, ha detto  Häusermann, toccano le corde di un comparto produttivo che ha i numeri per rimanere il primo in Europa a patto che il termine governance farmaceutica significhi garantire la sostenibilità della spesa grazie ad una industria competitiva, che sia messa nelle condizioni di programmare e continuare a fornire i farmaci essenziali per i pazienti”.

“Ci auguriamo che la parte pubblica sia disponibile a farlo” ha concluso il presidente di Assogenerici.  “Anche il comparto della farmaceutica chiede al Governo di “essere stupito” con misure che una volta tanto non consideri la spesa per i farmaci come un serbatoio da trattare con misure emergenziali, in un’ottica economicistica e di corto respiro. Per questo ci auguriamo in primo luogo di veder inserita nella Legge di bilancio una norma semplice, trasparente ed eticamente inattaccabile che sollecitiamo inutilmente da anni: l’obbligo di reinvestire nella farmaceutica tutti i risparmi derivanti da equivalenti e biosimilari”.

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